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7 Agosto 2026

Fondo prima casa 2026: agevolazioni per disabili e nuclei familiari

Dal 3 agosto 2026, il fondo di garanzia per la prima casa include nuove categorie prioritarie, offrendo maggiori opportunità di accesso al credito per disabili gravi e familiari conviventi

Fondo prima casa 2026: agevolazioni per disabili e nuclei familiari

Dal 3 agosto 2026, il panorama delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa si è arricchito di nuove opportunità. Grazie alla legge 2 luglio 2026, n. 116, che ha convertito il decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66, il Fondo di garanzia gestito da Consap per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ampliato la sua copertura, includendo tra le categorie prioritarie le persone con disabilità grave e alcuni familiari conviventi.

Questa novità rappresenta un passo significativo verso l’inclusione sociale, offrendo un sostegno concreto a chi può incontrare maggiori difficoltà nell’accesso al credito. Ma come funziona esattamente questo fondo e chi può beneficiare delle nuove agevolazioni?

Chi può accedere al fondo di garanzia

Dal 3 agosto 2026, le persone con disabilità permanente riconosciuta ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, possono accedere con priorità alla garanzia del fondo. Ma non solo: anche chi appartiene a un nucleo familiare nel quale vive, da almeno due anni, un familiare con disabilità grave può presentare la richiesta.

Il rapporto familiare deve rientrare tra quelli indicati dalla legge: figlio, figlia, fratello o sorella del richiedente. La convivenza biennale rappresenta un requisito essenziale, poiché non è sufficiente assistere un parente o abitare vicino. La persona disabile deve fare parte stabilmente dello stesso nucleo familiare da almeno due anni.

La garanzia dello Stato

L’ingresso di questi soggetti tra le categorie prioritarie ha un valore concreto. La garanzia dello Stato riduce una parte del rischio sostenuto dalla banca, rendendo più agevole la valutazione della pratica. Tuttavia, è importante sottolineare che il mutuo non viene concesso automaticamente: l’istituto deve comunque controllare reddito, capacità di rimborso e regolarità della documentazione.

Per i nuovi beneficiari, la copertura ordinaria è pari al 50% della quota capitale del finanziamento ancora da restituire. La percentuale può salire all’80% quando il richiedente possiede un ISEE non superiore a 40.000 euro annui. Il fondo non eroga denaro direttamente, ma interviene come garante nei confronti della banca. In caso di mancato pagamento, entro i limiti previsti, lo Stato copre la quota garantita e può successivamente recuperare le somme dal debitore.

Requisiti e caratteristiche dell’immobile

Alla data della domanda, il richiedente non deve risultare proprietario di altre abitazioni, nemmeno fuori dall’Italia. Esiste un’eccezione per gli immobili ricevuti per successione e concessi gratuitamente a genitori o fratelli, anche quando la proprietà è condivisa con altri eredi.

La casa finanziata deve diventare l’abitazione principale del mutuatario. Sono escluse le unità appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, ovvero le abitazioni signorili, le ville e i castelli o palazzi di particolare pregio storico o artistico.

Restano tra i destinatari anche le categorie già previste, come giovani con meno di 36 anni, giovani coppie, famiglie con un solo genitore e figli minori, assegnatari di alloggi popolari e nuclei numerosi entro specifiche soglie ISEE.

Come presentare la domanda

La richiesta deve essere inoltrata a una banca o a un intermediario finanziario che aderisce all’iniziativa. Dal 3 agosto 2026, la modulistica è aggiornata per permettere alle persone con disabilità grave e ai familiari ammessi di indicare la propria condizione.

Alla domanda dovranno essere uniti i documenti richiesti dalla banca, compresi quelli relativi al reddito, all’ISEE quando necessario, alla composizione del nucleo e al riconoscimento previsto dall’articolo 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992. Nel caso del familiare, sarà necessario dimostrare anche la convivenza da almeno due anni.

Prima della presentazione è opportuno verificare che l’istituto scelto partecipi alla misura e utilizzi il modello aggiornato. La banca esamina la sostenibilità economica del finanziamento e trasmette a Consap la richiesta di ammissione alla garanzia. L’inserimento tra i soggetti prioritari rafforza quindi le possibilità di ottenere il mutuo, senza cancellare i normali controlli sul merito creditizio.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.