In un contesto di continua evoluzione del mercato immobiliare, Aler Milano e Invimit Sgr hanno intrapreso un percorso innovativo per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. La recente firma di una lettera di intenti tra le due entità rappresenta un passo significativo verso la trasformazione di spazi sottoutilizzati in opportunità economiche e sociali.
L’accordo, sottoscritto il 16 giugno 2026, mira a valutare il conferimento di asset commerciali di Aler Milano in un fondo immobiliare gestito da Invimit. Questo fondo, controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha l’obiettivo di generare nuove risorse e rafforzare l’efficienza nella gestione degli asset.
La strategia di valorizzazione del patrimonio pubblico
L’Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale (Aler Milano) gestisce oltre 70.000 unità immobiliari tra Milano e la provincia, comprendenti non solo alloggi di edilizia residenziale pubblica ma anche spazi commerciali e altri immobili di diversa destinazione d’uso. L’operazione si inserisce nel più ampio programma promosso dal Mef e da Invimit per rendere più efficiente la gestione del patrimonio pubblico.
Per Invimit, questa collaborazione rappresenta la prosecuzione di una strategia già avviata a livello nazionale: individuare immobili pubblici sottoutilizzati, valorizzarli attraverso strumenti finanziari specializzati e restituire loro una funzione economica e urbana. Il presidente di Invimit, Mario Valducci, e l’amministratore delegato Stefano Scalera hanno sottolineato l’importanza di questa operazione per il territorio milanese, caratterizzato da grandi potenzialità ma anche da criticità.
I prossimi passi e le potenzialità dell’accordo
Una volta conclusa la fase preliminare di studio, potranno essere avviate analisi tecniche, legali e valutative più approfondite su un portafoglio immobiliare condiviso. Tra le ipotesi allo studio vi è anche l’estensione dei servizi tecnico-amministrativi già svolti da Aler per altre amministrazioni pubbliche. Le risorse generate dall’operazione potranno essere destinate alla manutenzione e alla riqualificazione degli immobili, oltre che al sostegno delle politiche abitative.
Il presidente di Aler Milano, Alan Rizzi, ha definito la lettera di intenti un passaggio importante nella ricerca di strumenti innovativi per valorizzare il patrimonio non residenziale e rafforzare la sostenibilità economica dell’ente. La collaborazione tra istituzioni diverse ma complementari dimostra come il pubblico possa svolgere un ruolo nei processi di valorizzazione del patrimonio.
La collaborazione con RSE per la sostenibilità
In un’ottica di sostenibilità e efficientamento energetico, Invimit ha siglato un accordo con RSE (gruppo GSE) per sviluppare progetti congiunti di interesse pubblico. L’accordo, della durata di 36 mesi, si inserisce nel progetto di Ricerca di Sistema “Edifici ad alta efficienza per la transizione energetica” del triennio 2026-2027.
L’amministratore delegato di RSE, Franco Cotana, ha sottolineato l’importanza di promuovere la cultura dell’efficienza, della sostenibilità e dell’innovazione, con un’attenzione particolare alla riqualificazione degli edifici appartenenti alla Pubblica Amministrazione. L’amministratore delegato di Invimit SGR, Stefano Scalera, ha evidenziato come l’efficientamento energetico degli immobili di proprietà dei fondi gestiti da Invimit sia una delle priorità della SGR.
Questa collaborazione rappresenta un passo significativo verso la creazione di valore economico e sociale per i territori, garantendo al contempo sostenibilità e rendimento delle operazioni. La valorizzazione del patrimonio pubblico non solo contribuisce al risanamento finanziario degli enti coinvolti, ma anche alla promozione di politiche abitative sostenibili e alla riqualificazione urbana.


