Il mercato immobiliare italiano presenta dinamiche contrastanti, soprattutto nelle aree costiere. Ad Ancona, ad esempio, la vicinanza al porto si traduce in un deprezzamento significativo degli immobili, con una differenza del 12% rispetto alla media cittadina. Questo fenomeno, tuttavia, non è uniforme in tutta Italia, dove altre città registrano incrementi anche del 23%.
La situazione anconetana è emersa da uno studio che ha analizzato le variazioni dei prezzi nelle zone adiacenti ai principali porti italiani. Nei quartieri Centro storico, Archi, Capodimonte e Stazione, il prezzo medio al metro quadro è di 1.554 euro, contro i 1.756 euro del resto della città.
Le città dove il porto fa aumentare i prezzi
In altre località, invece, la vicinanza al mare è un valore aggiunto. A Salerno, ad esempio, il prezzo medio degli immobili vicino al porto supera i 3.500 euro al metro quadro, con un incremento del 23% rispetto alla media comunale. Anche a Trieste e Messina si registrano aumenti significativi, rispettivamente del 21% e del 22%.
Ravenna, Bari e La Spezia mostrano anch’esse un trend positivo, con incrementi che vanno dal 10% al 19%. A Napoli, Palermo e Civitavecchia, invece, l’aumento è più contenuto, ma comunque presente, con variazioni che vanno dal 2% al 7%.
Le eccezioni e i casi particolari
Oltre ad Ancona, anche Taranto e Genova presentano quotazioni al ribasso, rispettivamente del 29% e del 26%. Nella città pugliese, il prezzo medio al metro quadro è di 674 euro, contro i 949 euro del resto della città. A Genova, invece, si passa dai 1.317 euro della zona portuale ai 1.782 euro medi comunali.
Venezia rappresenta un caso a sé, con due quartieri che mostrano dinamiche opposte. A Marghera-Catene, i prezzi calano quasi del 50%, mentre a Santa Marta si registra un aumento del 42% rispetto alla media cittadina.
Il mercato immobiliare in Sardegna e nel Lazio
Nel primo semestre del 2026, il mercato immobiliare in Sardegna ha registrato un aumento del 7,4% delle transazioni. La provincia di Cagliari si conferma la più attiva, con 7.859 compravendite. Il capoluogo conta 1.922 transazioni, pari al 24% del totale provinciale.
Le quotazioni a Cagliari sono stabili, con un valore medio di 1.928 euro al metro quadro. I quartieri più costosi sono il Poetto, Quartiere del Sole-La Palma e Genneruxi, con prezzi che superano i 2.200 euro al metro quadro.
Nel Lazio, invece, le località balneari fanno registrare canoni record per i mesi caldi. Sperlonga, Ponza e San Felice Circeo sono tra i comuni più costosi, con prezzi che superano i 3.000 euro al metro quadro. Roma si posiziona al terzo posto, con una media di 3.429 euro al metro quadro.
La vivacità del mercato è confermata anche dai tempi di vendita: per oltre la metà degli operatori, un immobile viene venduto mediamente tra i tre e i sei mesi. La criticità principale, tuttavia, rimane la scarsa disponibilità di immobili, soprattutto per gli appartamenti tra i 70 e i 110 metri quadrati.



