Salta al contenuto
15 Agosto 2026

Costi degli affitti universitari: analisi e tendenze attuali

Scopri come sta cambiando il mercato degli affitti per studenti in Italia nel 2026, con un'analisi dettagliata dei prezzi e delle tendenze nelle principali città universitarie.

Costi degli affitti universitari: analisi e tendenze attuali

Il mercato degli affitti per studenti in Italia sta vivendo una fase di trasformazione, con prezzi che variano significativamente da una città all’altra. Nel 2026, mentre alcune città registrano un calo dei canoni di locazione, altre vedono un aumento dei costi, rendendo la ricerca di un alloggio un vero e proprio ostacolo per molti giovani fuori sede.

La situazione è particolarmente complessa nelle grandi città universitarie, dove la domanda di alloggi è sempre alta e l’offerta spesso insufficiente. Vediamo insieme come si presenta il panorama degli affitti per studenti nel 2026, con un’analisi delle tendenze e delle differenze tra le varie città italiane.

I prezzi degli affitti in calo, ma con forti differenze tra le città

Secondo i dati più recenti, il prezzo medio nazionale di una stanza singola è sceso del 6,2% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 575 euro mensili. Tuttavia, questa media nasconde forti differenze tra le varie città. Milano, ad esempio, rimane la città più cara d’Italia, con un canone medio di 704 euro al mese, nonostante un calo del 3,8% rispetto al 2026. Anche Firenze e Roma si confermano tra le città più costose, con prezzi medi rispettivamente di 627 e 615 euro al mese.

Al contrario, città come Bologna e Trento hanno registrato un calo significativo dei prezzi, rispettivamente del 7,5% e del 18,3%. Tuttavia, nonostante questi cali, Bologna rimane la quarta città più cara del campione, con un canone medio di 585 euro al mese.

Le città dove gli affitti continuano a salire

Non tutte le città hanno registrato un calo dei prezzi degli affitti. Alcune, come Pescara, Trieste e Palermo, hanno visto un aumento significativo dei canoni di locazione. Pescara, in particolare, ha registrato un balzo del 28,6%, con un prezzo medio di 388 euro al mese. Anche Trieste e Palermo hanno visto aumenti a due cifre, rispettivamente del 16,7% e del 13,6%.

Questi aumenti sono dovuti a una serie di fattori, tra cui la crescente domanda di alloggi da parte degli studenti e la scarsa offerta di case in affitto. Inoltre, alcune città stanno registrando un aumento della popolazione studentesca, che contribuisce a mettere ulteriormente sotto pressione il mercato degli affitti.

L’offerta di alloggi in calo, con alcune eccezioni

A livello nazionale, l’offerta di stanze singole in affitto è diminuita del 15% circa rispetto all’anno precedente. Tuttavia, ci sono alcune città che registrano un aumento dell’offerta. Firenze, ad esempio, ha visto un incremento del 95,2% degli annunci di stanze singole, mentre Palermo e Genova hanno registrato aumenti rispettivamente del 54,2% e del 44,5%.

Questi dati suggeriscono che, nonostante il calo generale dell’offerta, alcune città stanno cercando di rispondere alla domanda di alloggi per studenti con un aumento delle disponibilità. Tuttavia, rimane ancora molto da fare per garantire a tutti gli studenti un alloggio adeguato e accessibile.

La situazione è particolarmente complessa nelle grandi città universitarie, dove la domanda di alloggi è sempre alta e l’offerta spesso insufficiente. Tuttavia, ci sono segnali positivi, come l’aumento dell’offerta in alcune città, che lasciano ben sperare per il futuro.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.