Il Comune di Verona ha avviato un nuovo intervento finalizzato a sostenere l’accesso alla casa per i giovani residenti: il programma denominato Verona Abita Giovane mette a disposizione risorse per contributi sugli affitti destinati agli under 35 che stipulino o abbiano stipulato un contratto di locazione a canone concordato.
La misura, pensata per favorire l’autonomia abitativa e incentivare forme contrattuali che contribuiscano a contenere i costi dell’alloggio in città, è finanziata con uno stanziamento complessivo di 80.000 euro e prevede un periodo di presentazione delle domande definito a calendario.
Dettagli economici, importi e requisiti principali
Il contributo è modulato in base all’ISEE del nucleo familiare: la fascia di sostegno prevede un aiuto mensile compreso tra 150 e 200 euro per un ammontare massimo erogabile pari a 2.400 euro per beneficiario. Possono presentare domanda i giovani residenti nel Comune di Verona che abbiano un contratto di locazione a canone concordato con decorrenza dall’1 gennaio 2026 e successiva, regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate.
Tra i requisiti di accesso figurano l’età inferiore ai 36 anni al momento della richiesta e il rispetto di un limite sull’età media del nucleo familiare, che non deve superare i 35 anni (i figli minorenni sono esclusi dal calcolo). La soglia massima di ISEE per partecipare è fissata a 40.000 euro. Sono richieste inoltre la residenza iscritta all’Anagrafe della popolazione residente del Comune di Verona e l’iscrizione di un rapporto di lavoro attivo (dipendente, autonomo o parasubordinato).
Altre condizioni previste dal bando comprendono l’assenza di rapporti di parentela entro il terzo grado con il proprietario dell’immobile e il non possesso, sul territorio comunale o provinciale, di altri immobili idonei alle esigenze del nucleo familiare, fatte salve situazioni documentate come separazione legale, inagibilità o pignoramento.
Che cos’è il canone concordato e perché è centrale
Il canone concordato è una forma contrattuale disciplinata dalla normativa nazionale e dagli accordi territoriali tra associazioni dei proprietari e degli inquilini; si caratterizza per la definizione del canone entro parametri prefissati che tendono a mantenere più contenuti i costi dell’affitto rispetto al mercato libero. Il bando punta a favorire proprio l’adozione di questa tipologia di contratto come strumento di contenimento delle spese abitative per i giovani.
Modalità di presentazione, criteri di assegnazione e scadenze
La procedura di richiesta del contributo è esclusivamente telematica: le domande possono essere inviate online sulla pagina dedicata del Comune a partire dal 6 luglio e fino al 15 novembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse stanziate. Le richieste saranno esaminate in ordine cronologico di presentazione e l’ordine di arrivo diventa
Nel caso in cui più domande risultino pervenute nello stesso momento, il bando prevede una priorità a favore dei nuclei con ISEE più basso. Questo criterio di spareggio mira a concentrare il beneficio sui soggetti con situazione economica più fragile, nel limite delle risorse disponibili.
Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con l’Agenzia Sociale per l’Abitare dell’ATS Ven_26 – Verona e si inserisce nel quadro degli interventi locali volti a promuovere l’indipendenza abitativa dei giovani. Per partecipare è indispensabile compilare la domanda secondo le istruzioni pubblicate sul portale comunale e allegare la documentazione richiesta a corredo dell’istanza.
Infine, va sottolineato che si tratta di una misura sperimentale: le risorse disponibili sono limitate e l’accesso è subordinato al rispetto puntuale dei requisiti formali indicati nel bando. La tempestività nella presentazione e l’attenzione alla documentazione richiesta risultano quindi elementi chiave per chi intende beneficiare del sostegno.



