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3 Luglio 2026

Contributo affitti Verona Abita Giovane: aiuti per under 35 e canoni concordati

Il Comune di Verona ha attivato il bando "Verona Abita Giovane" con uno stanziamento di 80.000 euro: il sostegno arriva fino a 200 euro al mese e massimo 2.400 euro per giovani residenti con contratto a canone concordato e ISEE fino a 40.000 euro

Contributo affitti Verona Abita Giovane: aiuti per under 35 e canoni concordati

Il Comune di Verona ha avviato un nuovo intervento finalizzato a sostenere l’accesso alla casa per i giovani residenti: il programma denominato Verona Abita Giovane mette a disposizione risorse per contributi sugli affitti destinati agli under 35 che stipulino o abbiano stipulato un contratto di locazione a canone concordato.

La misura, pensata per favorire l’autonomia abitativa e incentivare forme contrattuali che contribuiscano a contenere i costi dell’alloggio in città, è finanziata con uno stanziamento complessivo di 80.000 euro e prevede un periodo di presentazione delle domande definito a calendario.

Dettagli economici, importi e requisiti principali

Il contributo è modulato in base all’ISEE del nucleo familiare: la fascia di sostegno prevede un aiuto mensile compreso tra 150 e 200 euro per un ammontare massimo erogabile pari a 2.400 euro per beneficiario. Possono presentare domanda i giovani residenti nel Comune di Verona che abbiano un contratto di locazione a canone concordato con decorrenza dall’1 gennaio 2026 e successiva, regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate.

Tra i requisiti di accesso figurano l’età inferiore ai 36 anni al momento della richiesta e il rispetto di un limite sull’età media del nucleo familiare, che non deve superare i 35 anni (i figli minorenni sono esclusi dal calcolo). La soglia massima di ISEE per partecipare è fissata a 40.000 euro. Sono richieste inoltre la residenza iscritta all’Anagrafe della popolazione residente del Comune di Verona e l’iscrizione di un rapporto di lavoro attivo (dipendente, autonomo o parasubordinato).

Altre condizioni previste dal bando comprendono l’assenza di rapporti di parentela entro il terzo grado con il proprietario dell’immobile e il non possesso, sul territorio comunale o provinciale, di altri immobili idonei alle esigenze del nucleo familiare, fatte salve situazioni documentate come separazione legale, inagibilità o pignoramento.

Che cos’è il canone concordato e perché è centrale

Il canone concordato è una forma contrattuale disciplinata dalla normativa nazionale e dagli accordi territoriali tra associazioni dei proprietari e degli inquilini; si caratterizza per la definizione del canone entro parametri prefissati che tendono a mantenere più contenuti i costi dell’affitto rispetto al mercato libero. Il bando punta a favorire proprio l’adozione di questa tipologia di contratto come strumento di contenimento delle spese abitative per i giovani.

Modalità di presentazione, criteri di assegnazione e scadenze

La procedura di richiesta del contributo è esclusivamente telematica: le domande possono essere inviate online sulla pagina dedicata del Comune a partire dal 6 luglio e fino al 15 novembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse stanziate. Le richieste saranno esaminate in ordine cronologico di presentazione e l’ordine di arrivo diventa

Nel caso in cui più domande risultino pervenute nello stesso momento, il bando prevede una priorità a favore dei nuclei con ISEE più basso. Questo criterio di spareggio mira a concentrare il beneficio sui soggetti con situazione economica più fragile, nel limite delle risorse disponibili.

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con l’Agenzia Sociale per l’Abitare dell’ATS Ven_26 – Verona e si inserisce nel quadro degli interventi locali volti a promuovere l’indipendenza abitativa dei giovani. Per partecipare è indispensabile compilare la domanda secondo le istruzioni pubblicate sul portale comunale e allegare la documentazione richiesta a corredo dell’istanza.

Infine, va sottolineato che si tratta di una misura sperimentale: le risorse disponibili sono limitate e l’accesso è subordinato al rispetto puntuale dei requisiti formali indicati nel bando. La tempestività nella presentazione e l’attenzione alla documentazione richiesta risultano quindi elementi chiave per chi intende beneficiare del sostegno.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.