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2 Luglio 2026

Bonus caldaia 2026 e guida sui bonus edilizi: novità pratiche e limiti

Dal 3 agosto 2026 la normativa europea RED III recepita con il Decreto Legislativo 5/2026 ridefinisce gli incentivi per gli impianti termici: stop generalizzato alle agevolazioni per molte biomasse, conferma di bonus per pompe di calore e sistemi solari, nuovi requisiti tecnici e regole documentali per chi ristruttura.

Bonus caldaia 2026 e guida sui bonus edilizi: novità pratiche e limiti

Il quadro delle agevolazioni per la sostituzione degli impianti di riscaldamento e per i bonus edilizi subisce modifiche rilevanti a seguito del recepimento della Direttiva Europea RED III con il Decreto Legislativo 5/2026. In particolare, dal 3 agosto 2026 entrano in vigore regole più stringenti sull’uso della biomassa e vengono ridefiniti criteri e ambiti di applicazione delle detrazioni e dei rimborsi diretti.

Le novità interessano sia i privati che intendono sostituire una caldaia sia i contribuenti che pianificano interventi di ristrutturazione per i quali si richiedono agevolazioni fiscali. Di seguito, una sintesi organizzata dei cambiamenti concreti, dei requisiti tecnici e delle conseguenze operative per chi opera nel settore dell’efficienza energetica e dell’edilizia.

Esclusione generalizzata delle agevolazioni per molte installazioni a biomassa

Dal 3 agosto 2026 non sarà più possibile ottenere detrazioni fiscali, Conto Termico o agevolazioni regionali e comunali per la sostituzione di impianti a gas con stufe o caminetti alimentati a biomassa (pellet, legna, ecc.). Il principio dell’uso a cascata introdotto dalla normativa impone che il legno e i suoi derivati siano prioritariamente destinati alla produzione di beni durevoli e solo in ultima istanza alla combustione per riscaldamento, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di PM10 e PM2.5.

Quali tecnologie restano incentivate

Il focus degli incentivi si sposta verso soluzioni elettriche e rinnovabili: restano Per queste tecnologie continuano a trovare applicazione misure come l’Ecobonus e il Conto Termico 3.0 con percentuali e limiti previsti dalla normativa vigente.

Eccezioni tecniche per la sostituzione di generatori a biomassa

La nuova disciplina non esclude totalmente la sostituzione di impianti a biomassa, ma vincola l’accesso agli incentivi a requisiti molto stringenti. Per poter beneficiare delle agevolazioni il nuovo apparecchio deve disporre di certificazione a cinque stelle, garantire un rendimento termico superiore all’85% prevedere un adeguato sistema di accumulo e assicurare emissioni di particolato primario inferiori a 1 mg/Nm³. Inoltre, è obbligatoria la documentazione che attesti la rottamazione dell’apparecchio precedente con smaltimento autorizzato.

Viene introdotto un vero e proprio passaporto del combustibile per il pellet sarà necessario utilizzare esclusivamente materiale certificato A1 (norma UNI EN ISO 17225-2) e allegare fatture che riportino classe di qualità e codice dell’organismo di certificazione, pena la perdita dell’agevolazione.

Impatto sulle ristrutturazioni e sugli altri bonus edilizi

Le modifiche alla disciplina degli impianti termici influiscono anche sulla fruizione dei bonus collegati ai lavori di ristrutturazione. Dal 3 agosto 2026 chi realizza interventi che interessano l’impianto termico dovrà integrare fonti rinnovabili, salvo documentata impossibilità tecnica o economica. Questa valutazione deve essere inserita nel progetto e giustificata fin dalla fase di presentazione dei lavori per evitare contestazioni successivi.

Nel contempo, le regole fiscali per i bonus edilizi rimangono articolate: per il recupero del patrimonio edilizio sono previste detrazioni variabili (con aliquote e limiti differenziati per prima casa e altri immobili nel periodo 2026-2026), mentre per il Bonus ristrutturazioni è confermata la recente esclusione delle caldaie alimentate a combustibili fossili dalle detrazioni. Anche il requisito per accedere al Bonus mobili può venire meno se l’intervento principale non è agevolabile secondo le nuove regole.

Per contribuenti con redditi elevati è inoltre operativo il nuovo meccanismo di riordino delle detrazioni che introduce un tetto agli oneri deducibili per chi supera determinate soglie di reddito, con modalità di calcolo che tengono conto del numero di figli a carico e delle categorie di spese esentate.

Adempimenti documentali e controlli

L’attenzione alla documentazione diventa centrale: per accedere alle agevolazioni è indispensabile conservare fatture, certificazioni degli apparecchi, attestati di qualità del combustibile, documenti di smaltimento dell’usato e ogni elemento richiesto per il visto di conformità e i controlli fiscali. L’assenza di prove puntuali può determinare l’esclusione dal beneficio e sanzioni amministrative.

Chi programma interventi sull’impianto termico o ristrutturazioni dovrà pianificare fin dall’inizio la conformità ai nuovi requisiti per non perdere le agevolazioni disponibili.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.