Il mercato immobiliare di Torino sta vivendo un momento di grande fermento, con una crescita delle compravendite che supera la media nazionale. Questo fenomeno è particolarmente evidente nelle zone collinari e periferiche, dove la domanda di case con spazi verdi e prestazioni energetiche elevate è in forte aumento.
Secondo i dati del Borsino Immobiliare del Centro Studi Fimaa, nel 2026 si è registrato un incremento del 6,8% nel Comune di Torino e del 9,2% nell’area metropolitana. Una crescita che riflette le nuove esigenze degli acquirenti, sempre più orientati verso soluzioni abitative che offrano qualità della vita e benessere.
Le zone più richieste: collina e periferie
Le zone collinari, come la Collinare Oltrepò hanno registrato un’impennata delle compravendite del +25,5%. Anche altre macroaree provinciali hanno mostrato un andamento significativo, con incrementi che vanno dal +15% della zona collinare al +13% di Ivrea e al +11% della Val Sangone.
Le periferie, in particolare quelle Sud-Ovest e Nord di Torino, sono le più vivaci dal punto di vista delle compravendite. Qui, i quartieri come Mirafiori SudNizza Millefonti e Madonna di Campagna sono particolarmente appetibili per la loro vicinanza ai servizi e ai mezzi pubblici.
Le aree sciistiche: un’opportunità in crescita
Non solo collina e periferie: anche le aree sciistiche stanno attirando l’attenzione degli acquirenti. Località come SestriereCesana Torinese e Bardonecchia registrano un aumento delle compravendite, grazie al turismo in crescita e alla disponibilità di immobili a prezzi competitivi.
Il ruolo del turismo e degli investimenti
Il turismo è un fattore chiave per il mercato immobiliare di Torino. La città, con i suoi grandi eventimusei e opportunità culturali attira sempre più acquirenti non residenziali, soprattutto dalla Francia e dai Paesi del Nord Europa.
Gli investimenti strutturali e la rigenerazione urbana stanno rafforzando il territorio, rendendolo sempre più attraente per famiglie, investitori e giovani professionisti. Inoltre, il miglioramento delle condizioni di accesso al credito, con tassi medi sui nuovi mutui attestati intorno al 3,4%, ha favorito la ripresa del mercato immobiliare.
Il dinamismo delle attività economiche
Nel 2026, si è registrato un boom delle compravendite di uffici con un incremento del 25,4%, e di negozi e laboratori con un +11%. Questo andamento evidenzia un rinnovato dinamismo delle attività economiche e professionali, sostenuto dalla diminuzione dello smart working e dalla riconversione in servizi di molte attività.
Le zone periferiche, in particolare, offrono spazi più ampi e prezzi più bassi rendendole ideali per attività commerciali e professionali. Inoltre, la possibilità di trasformare immobili commerciali in residenziale rappresenta un’opportunità interessante per gli investitori.
La preferenza per le zone collinari e periferiche, unite a un’offerta di immobili energeticamente efficienti e a prezzi competitivi rende Torino una città sempre più attraente per acquirenti e investitori.



