Il mercato immobiliare italiano ha iniziato il 2026 con il piede giusto, registrando una crescita significativa nelle compravendite. Secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate nel primo trimestre dell’anno sono state scambiate 179.654 abitazioni con un incremento del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2026.
Questa crescita diffusa interessa sia i comuni capoluogo (+4,1%) che quelli non capoluogo (+4,6%), con picchi particolarmente rilevanti nel Nord Ovest e nel Sud entrambe le aree in aumento del 5,1%.
Il ritorno del credito immobiliare e l’aumento dei mutui
Uno degli aspetti più rilevanti emersi dalle rilevazioni OMI riguarda il ritorno del credito immobiliare. La quota di acquisti effettuati con mutuo ipotecario è salita al 47,8% del totale, con un aumento del capitale finanziato che ha raggiunto 11,5 miliardi di euro oltre 1,1 miliardi in più rispetto al primo trimestre del 2026.
Inoltre, la quota di acquisti effettuati con le agevolazioni prima casa ha raggiunto il 72,7% del totale delle compravendite residenziali, segnalando una forte domanda di abitazioni principali.
Le nuove costruzioni e le dinamiche nelle grandi città
Particolarmente dinamico è il segmento delle abitazioni di nuova costruzione che nel primo trimestre del 2026 ha registrato una crescita del 14,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, le nuove costruzioni rappresentano ancora solo il 6% delle compravendite complessive.
Tra le grandi città, Torino (+9,2%), Genova (+8,7%) e Milano (+7,1%) hanno mostrato gli incrementi più elevati, mentre Firenze ha registrato una diminuzione del 2,9%.
Roma e Milano: due mercati in evoluzione
Roma si distingue per la quota più elevata di acquisti con l’agevolazione prima casa pari all’85,7% mentre Milano mantiene il primato per le nuove costruzioni, che rappresentano l’11,6% delle compravendite cittadine.
Il mercato degli affitti e degli immobili non residenziali
Nel primo trimestre del 2026 sono stati registrati 262.248 nuovi contratti di locazione residenziale con un lieve aumento dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2026. Più sostenuta è la crescita dei canoni che hanno raggiunto 1,77 miliardi di euro con un incremento del 4,1% su base annua.
Nel comparto non residenziale, sono stati scambiati oltre 58 mila immobili con una crescita complessiva dell’1,8%. A trainare il mercato sono soprattutto i depositi commerciali e le autorimesse (+4,7%) e gli uffici (+1,2%).
Il mercato dei terreni: crescita nel Sud e nelle Isole
Il mercato dei terreni ha registrato una crescita complessiva dell’1,6% con oltre 35 mila ettari compravenduti nei primi tre mesi del 2026. A sostenere il risultato sono soprattutto il Sud (+6,6%) e le Isole (+5,2%), mentre il Nord Ovest (-2,5%) e il Centro (-5,2%) mostrano una dinamica negativa.
Il comparto agricolo continua a rappresentare la quota prevalente del mercato, con oltre il 95% delle superfici scambiate e una crescita dell’1,8%. Ancora più sostenuto è l’andamento dei terreni edificabili che registrano un incremento del 5,5% a livello nazionale.