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25 Giugno 2026

Come ridurre i consumi energetici e mantenere fresche le abitazioni

Scopri come mantenere la tua casa fresca durante l'estate riducendo i consumi energetici con questi consigli pratici.

Come ridurre i consumi energetici e mantenere fresche le abitazioni

Con l’arrivo dell’estate, il caldo può diventare un problema nelle nostre case. Tuttavia, esistono diverse strategie per mantenere gli ambienti freschi senza ricorrere immediatamente al condizionatore. Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha pubblicato una guida che offre consigli pratici per ridurre i consumi energetici e migliorare il comfort domestico.

Il comfort estivo dipende da tre fattori principali: temperatura, umidità e qualità dell’aria. Intervenire solo sulla temperatura non è sempre la soluzione più efficiente. Spesso, il problema nasce dall’ingresso del calore solare, dall’accumulo di umidità interna e da una ventilazione non corretta degli ambienti.

Raffrescamento passivo: la prima linea di difesa

La prima misura consigliata dagli esperti è il raffrescamento passivo ovvero l’insieme di accorgimenti che riducono il fabbisogno di raffrescamento prima di accendere un apparecchio elettrico. Questo include l’uso di schermature per le aperture verso l’esterno, soprattutto per le finestre più esposte al sole. Tapparelle, persiane o altri sistemi di ombreggiamento possono ridurre l’ingresso dell’energia solare fino all’80%, limitando così il ricorso al condizionatore.

Un altro aspetto cruciale è la gestione dell’umidità. Le attività quotidiane come cucinare o fare la doccia producono vapore che, se non eliminato subito, si diffonde nelle stanze e aumenta la sensazione di caldo. Enea consiglia di aprire la finestra prima di iniziare queste attività per sfruttare le correnti naturali, oppure di azionare l’aspiratore elettrico per almeno dieci minuti dopo aver terminato. Il ricambio d’aria migliora anche la qualità dell’aria dentro casa, riducendo la concentrazione di inquinanti domestici e l’umidità in eccesso.

Il potere del verde indoor

Le piante possono essere alleate preziose per il comfort estivo. Attraverso l’ombreggiamento ed l’evapotraspirazione possono contribuire a mitigare temperatura e umidità negli ambienti interni, riducendo i carichi termici che l’impianto deve smaltire. Il consiglio è di creare piccoli gruppi di piante nelle zone più vissute della casa, così da favorire un microclima più stabile. Collocate davanti alle finestre, possono funzionare come una barriera naturale contro l’irraggiamento solare.

Climatizzatori: manutenzione e incentivi

Se i precedenti accorgimenti non bastano, il passaggio successivo è l’uso del ventilatore. Questo dispositivo non abbassa la temperatura dell’ambiente, ma muove l’aria e produce un effetto refrigerante sulla pelle, con una percezione fino a 3 °C in meno e consumi elettrici molto contenuti. Solo quando anche questa soluzione non è sufficiente entra in gioco il climatizzatore.

La manutenzione dei climatizzatori è fondamentale per ridurre i consumi energetici. Un climatizzatore non pulito o non controllato può consumare fino al 30% in più rispetto ai parametri di fabbrica. La manutenzione riguarda sia l’unità interna, con filtri e ventole, sia quella esterna, dove griglie e ventole possono riempirsi di polveri, foglie, polline e smog.

Per tenere bassi i consumi, è consigliabile preferire modelli in classe energetica superiore alla A. Per gli split, l’etichetta energetica riporta anche il SEER, cioè l’indice di efficienza stagionale in raffrescamento, e lo SCOP, il coefficiente di prestazione stagionale in riscaldamento: più sono elevati, più la macchina è efficiente. Un modello in classe A+++ può consumare fino al 40% in meno rispetto a uno in classe B.

Per gli acquisti effettuati entro il 31, il cosiddetto “bonus condizionatore” consente una detrazione fino al 50%. Nel dettaglio, il Bonus casa arriva al 50% per l’acquisto nell’ambito di opere edilizie di ristrutturazione o manutenzione straordinaria sull’abitazione principale, mentre scende al 36% per la seconda casa. L’Ecobonus prevede invece il 50% per condizionatori a pompa di calore ad alta efficienza in sostituzione di un apparecchio di classe inferiore sull’abitazione principale e il 36% per lo stesso intervento su seconda casa.

Consigli per l’installazione e l’uso

Anche l’installazione del climatizzatore fa la differenza. L’unità interna va collocata nella parte alta della parete, perché l’aria fredda tende a scendere e si mescola più facilmente con quella calda. Vanno evitati divani, tende o altri ostacoli davanti allo split, che impedirebbero la corretta diffusione dell’aria.

L’unità esterna non dovrebbe essere esposta direttamente al sole o alle intemperie e deve avere uno spazio libero sufficiente (almeno 30-50 centimetri) per garantire la circolazione dell’aria. Coperture improvvisate, piante troppo vicine o oggetti davanti alle griglie possono compromettere il funzionamento e aumentare i consumi.

Sul fronte dell’uso quotidiano, tecnici Enea ricordano che durante la stagione estiva la temperatura interna non deve scendere sotto i 26 °C e che spesso il comfort può essere raggiunto anche con due o tre gradi in meno rispetto alla temperatura esterna. In molte situazioni è sufficiente la funzione di deumidificazione, perché l’umidità fa percepire una temperatura più alta di quella reale.

È inoltre sconsigliato installare un climatizzatore potente in corridoio pensando di raffrescare tutta la casa: il risultato sarà un ambiente molto freddo nel punto in cui si trova lo split e scarso beneficio nelle altre stanze. Meglio usare solo gli split necessari e tenere chiuse le porte degli ambienti climatizzati.

Per limitare gli apporti termici interni, nelle ore più calde conviene ridurre l’uso di apparecchiature che producono calore, come computer, televisori, elettrodomestici e luci. Le funzioni di programmazione, la modalità notte, le app e i termostati smart possono aiutare a contenere le ore di funzionamento, monitorare i consumi giornalieri e mensili e individuare eventuali anomalie.

Infine, la guida sposta l’attenzione dall’impianto all’edificio. Il SIAPE raccoglie ormai oltre 7,3 milioni di Attestati di prestazione energetica per il residenziale e l’APE contiene anche una valutazione semplificata della prestazione estiva del fabbricato, utile per capire quanto l’involucro protegga dal caldo.

Per un’analisi più approfondita, Enea suggerisce una diagnosi energetica da parte di un professionista abilitato, in grado di valutare isolamento, impianti e interventi più convenienti. Gli interventi strutturali, se ben progettati, possono ridurre i costi della climatizzazione estiva anche fino al 40%, soprattutto se abbinati alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici.

Emanuele Negri
Autore

Emanuele Negri

Emanuele Negri, ex architetto torinese, documentò il recupero di un cortile in Barriera di Milano e decise di passare alla comunicazione editoriale: in redazione promuove progetti di rigenerazione urbana e firma dossier su materiali sostenibili. Custodisce uno schizzo originale del primo progetto professionale.