In un piccolo borgo della Liguria, a Valeriano, un proprietario di una casa vacanze vive un incubo che sembra uscito da un film. Marco Rebecchi, residente a La Spezia, si trova in una situazione surreale: un ospite, entrato regolarmente nel suo appartamento, si rifiuta di andarsene, trasformando una semplice prenotazione in un lungo calvario legale.
La vicenda ha inizio il 27 giugno, quando il soggiorno dell’ospite avrebbe dovuto concludersi. Tuttavia, l’uomo ha deciso di non lasciare l’immobile, costringendo Rebecchi a una lunga attesa per riprendere possesso della sua proprietà.
Un’occupazione senza effrazione
Quello che rende questa storia ancora più singolare è che non si tratta di un’occupazione abusiva con effrazione. L’ospite, un cittadino italiano, aveva già soggiornato in precedenza nell’appartamento, prenotando soggiorni di una decina di giorni. Questa volta, però, alla scadenza del periodo concordato, ha semplicemente deciso di non andarsene.
Da allora sono passati quasi quaranta giorni e la situazione è rimasta immutata. Il paradosso giuridico è che il caso non rientra nelle classiche fattispecie di occupazione abusiva, rendendo difficile per le forze dell’ordine intervenire.
Le limitazioni legali
Rebecchi non può interrompere le utenze di luce e acqua, né può entrare nell’appartamento per sostituire la serratura o riprenderne il possesso, rischiando conseguenze legali per esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Continua così a sostenere tutte le spese dell’immobile, comprese le bollette consumate dall’occupante.
“E pensare che non risparmia certo sui consumi”, racconta Rebecchi. “L’ultima bolletta dell’acqua è stata di 150 euro.”
Le conseguenze economiche
Al danno economico delle utenze si aggiunge quello ben più consistente della perdita dell’attività. L’appartamento, infatti, rappresenta una casa vacanze regolarmente autorizzata e tutte le prenotazioni delle ultime settimane sono state cancellate, proprio nel clou della stagione turistica.
“Dopo anni di sacrifici ero riuscito a sistemare l’appartamento per affittarlo ai turisti e ora mi trovo in questa situazione incredibile”, racconta con amarezza Rebecchi. “Ho dovuto cancellare tutte le prenotazioni di queste settimane. Ho sempre svolto l’attività regolarmente, pagando le tasse e facendo le dovute comunicazioni sui dati degli ospiti alla Questura, ma questo evidentemente non è sufficiente per poter avere giustizia.”
La battaglia legale
Poco più di una settimana fa, Rebecchi si è rivolto all’avvocato Tommaso Trapasso, che ha depositato una denuncia presso il Tribunale della Spezia. Al momento è ancora in attesa delle iniziative che la procura vorrà intraprendere per censurare la condotta illecita dell’inquilino e tutelare i diritti del proprietario dell’abitazione.
Visto che episodi di questo genere si sono verificati anche in altre parti d’Italia, Rebecchi ha deciso di rivolgersi anche ad alcune trasmissioni televisive di approfondimento, tra cui Le Iene e Striscia la Notizia, nella speranza di ottenere maggiore visibilità e supporto.
L’episodio di Valeriano riaccende il dibattito sulle tutele dei proprietari di immobili destinati agli affitti brevi quando un ospite, entrato regolarmente, decide di non rispettare i termini del soggiorno, trasformando una semplice prenotazione in un incubo destinato a protrarsi per mesi.



