La Riviera romagnola è diventata teatro di una nuova ondata di truffe legate agli affitti turistici. Negli ultimi giorni, numerosi turisti hanno scoperto che le strutture ricettive prenotate online non esistono, rovinando le loro vacanze. Il fenomeno, noto come case vacanza fantasma sta causando gravi disagi e perdite economiche.
Tra le località più colpite ci sono Cesenatico e Milano Marittima dove circa 120 persone sono rimaste coinvolte in prenotazioni di residence inesistenti. Il Codacons ha già presentato un esposto alla Procura di Forlì, chiedendo di accertare le responsabilità legate a questi raggiri.
Il meccanismo delle truffe
Il fenomeno è particolarmente insidioso alla vigilia di Ferragosto quando la domanda di alloggi è alta e i prezzi salgono. I truffatori approfittano della fretta e della disperazione dei vacanzieri, offrendo annunci apparentemente regolari con fotografie accattivanti e prezzi convenienti. Una volta versata la caparra o l’intero importo, i turisti scoprono che l’alloggio non esiste o non è disponibile.
Il Codacons ha messo in guardia i consumatori, invitandoli a diffidare dei prezzi troppo bassi e a verificare attentamente l’esistenza delle strutture. È fondamentale controllare l’indirizzo sulle mappe online, cercare il nome dell’immobile sul web e confrontare posizione, recapiti e fotografie.
Attenzione alle immagini
Le fotografie pubblicate negli annunci possono essere un altro indizio. Spesso, immagini particolarmente professionali sono state copiate da altri annunci. Una ricerca delle immagini online può aiutare a capire se le stesse fotografie vengono utilizzate per immobili differenti. Il Codacons raccomanda inoltre di confrontare più fonti, cercando la struttura su diversi portali e leggendo le recensioni.
Consigli per prenotare in sicurezza
Per evitare di cadere in trappola, è fondamentale non uscire dalle piattaforme di prenotazione. Se la trattativa nasce su un portale, bisogna diffidare di chi propone di spostarla su canali privati, come WhatsApp o email, magari promettendo uno sconto. Particolare cautela va riservata ai pagamenti: meglio evitare sistemi che rendano difficile recuperare il denaro e soprattutto le richieste che aggirano i sistemi di pagamento protetti della piattaforma.
Prima di pagare, è importante controllare con attenzione link e siti, verificando l’indirizzo della pagina prima di inserire dati personali o bancari. Il Codacons consiglia di conservare tutta la documentazione: annunci, fotografie, conversazioni, email, ricevute e conferme di prenotazione possono risultare fondamentali in caso di contestazione o denuncia.
Se si sospetta una truffa, è necessario agire subito, contattando il proprio istituto di pagamento e rivolgendosi alle autorità competenti o alle associazioni dei consumatori, senza cancellare le prove disponibili.
L’intervento delle istituzioni
Sul caso è intervenuta anche Fratelli d’Italia. La consigliera regionale e presidente del gruppo Marta Evangelisti ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale, chiedendo quali iniziative intenda adottare dopo i casi di Cesenatico e Milano Marittima. Tra le richieste figurano un coordinamento straordinario con Prefetture, Questure, Polizia Postale e Comuni della costa, un tavolo permanente con le principali piattaforme di prenotazione online e l’introduzione di controlli più rigidi sui codici identificativi delle strutture prima della pubblicazione degli annunci.
Evangelisti ha anche chiesto quali controlli incrociati siano già effettuati dalla Regione, una campagna di educazione digitale rivolta ai turisti e se la Regione valuti di affiancare Comuni e associazioni dei consumatori nelle eventuali azioni giudiziarie.



