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11 Luglio 2026

Affitti 2026: agevolazioni e contributi per chi ha difficoltà economiche

Nel 2026, diverse misure di sostegno per l'affitto sono disponibili per famiglie e studenti. Scopri come accedervi e chi ne ha diritto.

Affitti 2026: agevolazioni e contributi per chi ha difficoltà economiche

Nel panorama economico attuale, il peso degli affitti rappresenta una sfida crescente per molte famiglie e giovani. Il 2026 vede l’introduzione e il rafforzamento di diverse misure di sostegno, pensate per alleggerire il carico economico legato alla casa. Tra contributi comunali e detrazioni fiscali, le opportunità sono molteplici, ma è fondamentale conoscerne i dettagli per poterne usufruire.

In un contesto di crescente difficoltà economica, il Comune di Sarzana ha recentemente concluso la procedura del bando per il sostegno all’affitto. Grazie a un incremento delle risorse, con fondi di bilancio aggiuntivi, sono stati stanziati complessivi 51mila euro. Questo impegno ha permesso di supportare 142 famiglie su 158 domande presentate, offrendo un contributo concreto a chi ne ha bisogno.

Il sostegno del Comune di Sarzana

L’amministrazione comunale ha scelto di raddoppiare le risorse messe a disposizione dalla Regione Liguria, dimostrando un forte impegno verso i cittadini in difficoltà. L’assessore ai servizi sociali, Sara Viola, ha sottolineato l’importanza di queste misure: “La pubblicazione della graduatoria del bando affitti rappresenta sempre un momento importante per molte famiglie della nostra città. Quest’anno hanno partecipato circa 160 nuclei: un numero che racconta, con grande chiarezza, quanto il tema della casa sia una fragilità reale e diffusa.”

Il contributo erogato dal Comune di Sarzana vuole essere un segnale di vicinanza e supporto, soprattutto in un periodo di incertezze economiche. L’obiettivo è garantire risposte concrete e continuare a lavorare per politiche per la casa sempre più efficaci.

Detrazioni fiscali per studenti universitari fuori sede

Gli studenti universitari fuori sede possono beneficiare di una detrazione IRPEF del 19% sui canoni di locazione pagati nel 2026, entro un tetto massimo di spesa di 2.633 euro annui. Questa agevolazione è prevista dall’articolo 15, comma 1, lettera i-sexies, del TUIR e riguarda chi frequenta un corso universitario in un Comune diverso da quello di residenza, a una distanza minima di 100 chilometri.

Per accedere a questa detrazione, è necessario che l’immobile preso in affitto sia situato nel Comune in cui ha sede l’ateneo oppure in un Comune vicino. Sono compresi anche i contratti transitori e quelli riferiti a una singola stanza o a un posto letto, purché regolari e registrati. Non sono invece agevolate le sublocazioni.

La spesa su cui calcolare il 19% non può superare i 2.633 euro per ciascun periodo d’imposta, con un risparmio massimo di circa 500 euro. Per i redditi più alti, la detrazione spetta per intero fino a 120.000 euro di reddito complessivo e poi diminuisce fino ad annullarsi a 240.000 euro.

Documenti necessari e pagamenti tracciabili

Per evitare problemi in caso di controllo, è fondamentale conservare tutta la documentazione necessaria. Servono il contratto registrato di locazione o di ospitalità, le prove dei pagamenti effettuati e una dichiarazione sostitutiva che attesti il rispetto dei requisiti richiesti dalla legge. Dal 2026, il pagamento deve essere tracciabile, quindi sono validi bonifici, bollettini postali, MAV, PagoPA, carte di debito o credito, estratti conto e pagamenti tramite applicazioni collegate a istituti autorizzati.

Altre agevolazioni per l’affitto nel 2026

Oltre ai contributi comunali e alle detrazioni per studenti, il 2026 introduce ulteriori misure di sostegno per l’affitto. Il Fondo per la morosità incolpevole è stato rifinanziato a livello nazionale e destinato a chi non riesce più a pagare l’affitto per eventi improvvisi e gravi, come licenziamenti o riduzioni dell’orario di lavoro. Per accedere al fondo, serve un ISEE non superiore a 26.000 euro, un contratto regolarmente registrato e la residenza nell’immobile da almeno un anno.

I giovani tra i 20 e i 31 anni non compiuti possono contare su una detrazione del 20% del canone, fino a un massimo di 2.000 euro l’anno. Per la generalità degli inquilini, restano in vigore le detrazioni ordinarie, che variano in base al reddito. Chi ha un reddito inferiore a 15.493,71 euro può detrarre 495,80 euro, mentre chi si colloca nella fascia tra 15.493,71 e 20.987,41 euro ha diritto a 247,90 euro.

Infine, la Legge di Bilancio 2026 introduce un nuovo sostegno dedicato ai genitori separati o divorziati che devono lasciare la casa familiare e trovare un alloggio in affitto. Questo bonus è pensato per rispondere all’emergenza sociale di chi, pur non vivendo più con i figli, deve garantire loro uno spazio adeguato durante i periodi di visita.

Il 2026 offre quindi una serie di strumenti che, pur non risolvendo il problema strutturale del caro-affitti, rappresentano un sostegno concreto per chi rischia di non farcela. Una rete di aiuti che prova a garantire un diritto fondamentale: quello di avere un tetto sopra la testa senza esserne schiacciati.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.