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4 Giugno 2026

Acquisti immobiliari a Genova: tendenze e profili degli acquirenti

Scopri chi sta acquistando casa a Genova nel 2026 e quali sono le principali motivazioni dietro le scelte immobiliari

Acquisti immobiliari a Genova: tendenze e profili degli acquirenti

Il mercato immobiliare di Genova sta vivendo una fase di grande dinamismo, con una domanda particolarmente vivace tra i giovani. Secondo i dati dell’analisi socio-demografica realizzata da Tecnocasa, oltre il 30% degli acquirenti nel capoluogo ligure ha meno di 35 anni, una percentuale che riflette una tendenza nazionale verso un ringiovanimento della platea di chi cerca casa.

La città di Genova si distingue anche per la forte domanda di prime case, che rappresentano il 77,6% delle compravendite, una delle percentuali più elevate della regione. Questo dato contrasta con le altre province liguri, dove le seconde case e le case vacanza sono più ambite, soprattutto a ponente.

Chi vende e perché

Dal lato dell’offerta, i venditori genovesi hanno motivazioni diverse. Il 49,4% vende per reperire liquidità, mentre il 41,2% punta a migliorare la propria qualità abitativa. Una quota minore, il 9,4%, si trasferisce in un altro quartiere o in un’altra città. Le famiglie rappresentano la maggioranza dei venditori (63,1%), con una significativa presenza di persone over 65 (45,8%).

Le differenze tra le province liguri

Analizzando le diverse province della Liguria, emergono alcune differenze significative. A Genova e La Spezia, ad esempio, prevalgono le vendite per migliorare la qualità abitativa, mentre a Imperia si registra una maggiore domanda di case vacanza. La fascia d’età degli acquirenti varia notevolmente: a Genova e La Spezia spiccano gli under 35, mentre a Imperia e Savona l’età media è più alta.

Tipologie di case più richieste

In Liguria, le tipologie di case più compravendute sono i quattro locali e i trilocali, con percentuali rispettivamente del 29,6% e del 25,6%. A Genova, la situazione non si discosta dalla media regionale: i quattro locali rappresentano il 36,8% delle compravendite, seguiti dai trilocali con il 28,1%. Ad Imperia, invece, si registra un aumento degli acquisti di soluzioni indipendenti e semindipendenti, che nel 2026 hanno raggiunto il 22%.

Il contesto nazionale

Il mercato immobiliare italiano nel 2026 è caratterizzato da una domanda vivace, nonostante l’inflazione e i tassi di interesse sui mutui rimangano elevati. Le nuove costruzioni sono praticamente introvabili, il che ha scatenato una caccia all’oro per il mercato dell’usato. Le vecchie case da ristrutturare stanno letteralmente trainando l’intero settore, con una crescita media dei valori immobiliari stimata intorno al 2%.

La domanda si concentra su soluzioni di dimensioni contenute, come bilocali e trilocali, cercati da lavoratori mobili, studenti, piccoli nuclei familiari e anziani. Il mattone continua a essere percepito come un investimento solido, soprattutto per chi cerca la prima casa o per chi guarda all’immobile come bene rifugio.

Affitti e tendenze

Se il mercato delle vendite tiene, quello degli affitti appare più problematico. La domanda è in crescita, ma l’offerta continua a diminuire, con un aumento generalizzato dei canoni stimato tra il 3% e il 4%. I rincari più pesanti sono attesi per i contratti concordati e per gli affitti destinati agli studenti universitari.

La tensione sul mercato sta cambiando anche il modo in cui si abita. Il tradizionale contratto di lungo periodo resta la formula più diffusa, ma il suo peso si riduce progressivamente. A crescere sono soprattutto i contratti transitori, legati alla maggiore mobilità lavorativa e alla difficoltà, soprattutto per i giovani, di programmare scelte abitative di lungo periodo.

Emanuele Negri
Autore

Emanuele Negri

Emanuele Negri, ex architetto torinese, documentò il recupero di un cortile in Barriera di Milano e decise di passare alla comunicazione editoriale: in redazione promuove progetti di rigenerazione urbana e firma dossier su materiali sostenibili. Custodisce uno schizzo originale del primo progetto professionale.