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12 Ottobre 2026

Tasso fisso vs variabile nei mutui per seconde case: dati 2026

Il mutuo a tasso fisso è la preferenza per le seconde case, con importi più contenuti e differenze evidenti tra Nord, Centro e Sud.

Tasso fisso vs variabile nei mutui per seconde case: dati 2026

L’Italia dispone di una straordinaria varietà di ambienti: dal mare cristallino alla quiete montana, dalle colline profumate ai laghi alpini. Chi decide di comprare una seconda casa lo fa per motivi diversi vacanze, smart working o l’idea di affittarla per una rendita extra. In ogni caso, la decisione è strettamente legata al budget disponibile, perché l’ampiezza e la posizione dell’immobile sono determinati dalla capacità di spesa dell’acquirente.

Secondo un’analisi condotta da Kìron Partner, la società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa, negli otto mesi del 2026 le operazioni di acquisto di seconde abitazioni hanno rappresentato l’1,8% del volume totale di mutui gestiti a livello nazionale, in lieve crescita rispetto all’1,6% del 2025. Il credito continua a giocare un ruolo importante soprattutto per chi vuole accedere a una proprietà senza impiegare tutti i risparmi personali.

Distribuzione geografica dei mutui per seconde case

Il mercato mostra nette differenze regionali: al Nord la quota di mutui destinati a una seconda abitazione è dell’1,7% sul totale, mentre al Centro si attesta all’1,8%. Le regioni del Sud e le Isole registrano una percentuale più alta, pari al 2,4%. Questi dati riflettono le diverse dinamiche di domanda, con la costa mediterranea e le isole che attraggono maggiormente chi cerca un punto di fuga dal lavoro quotidiano.

Nel Nord: un mercato più contenuto

Le regioni settentrionali, caratterizzate da un costo medio più elevato delle abitazioni, mostrano una propensione minore a finanziare una seconda casa. La quota dell’1,7% indica che molti acquirenti preferiscono utilizzare il capitale proprio o ricorrere a mutui di importi più contenuti, riducendo l’esposizione al debito.

Centro e Sud: crescita della domanda

Il Centro registra un valore simile al Nord (1,8%), ma il Sud e le Isole superano notevolmente la media nazionale. La percentuale del 2,4% è alimentata dalla forte attrattiva di località balneari e turistiche, dove l’affitto stagionale può garantire una fonte di reddito stabile.

Tipologia di tasso e importi medi erogati

Quando si sceglie il tipo di interesse, la tendenza è quasi identica a quella dei mutui per prima casa: l’83% dei finanziamenti per seconde abitazioni opta per il tasso fisso contro il 85% dei mutui prima casa. Il tasso variabile è scelto dal 6% dei mutuatari di seconde case, rispetto al 5% di chi compra la prima abitazione. Il vantaggio percepito del tasso fisso è la stabilità delle rate nel tempo elemento fondamentale per chi pianifica un investimento a medio-lungo termine.

Importi più contenuti per le seconde case

Le banche considerano i mutui per seconde abitazioni più rischiosi, poiché in caso di difficoltà il cliente tende a sospendere il pagamento del mutuo secondario prima di quello principale. Per questo motivo, le condizioni offerte sono più rigide e gli importi medi più bassi: l’importo medio erogato per una seconda casa è di 116.350 € quasi il 10% in meno rispetto ai 128.260 € concessi per la prima casa. Questo dato indica che gli acquirenti di seconde case spesso dispongono di capitali propri o richiedono finanziamenti più ridotti.

Valentina Mariani
Autore

Valentina Mariani

Valentina Mariani, veronese, concepì una mini-collezione di arredi dopo un allestimento al Teatro Romano: oggi produce contenuti di stile per spazi domestici. In redazione favorisce estetiche minimaliste e porta sempre una campionatura di tessuti che testimonia scelte cromatiche personali e professionali.