La recente emergenza di legionellosi a Basilea, con 26 contagi e un decesso, ha riportato l’attenzione su un pericolo spesso sottovalutato: la legionella un batterio che trova rifugio nei nostri sistemi idrici. Con l’arrivo dell’estate e le alte temperature, il rischio di contaminazione aumenta significativamente. Tuttavia, con alcune precauzioni semplici ma efficaci, è possibile proteggersi.
La legionella prospera in acqua stagnante, specialmente quando la temperatura oscilla tra i 25 e i 45 gradi. Tubature, rubinetti, soffioni della doccia e vasche idromassaggio diventano così habitat ideali per questo batterio. Il pericolo si concretizza quando il batterio viene inalato attraverso le goccioline d’acqua sospese nell’aria.
La doccia è uno degli ambienti più a rischio perché mette in sospensione le legionelle nell’aria. Hélène Hirzel, microbiologa presso l’Unisanté di Losanna, consiglia di cambiare il tubo flessibile e il soffione della doccia all’inizio dell’estate, tra giugno e settembre, quando i batteri proliferano maggiormente.
Anche i climatizzatori e gli umidificatori rappresentano un rischio. È fondamentale mantenere i filtri puliti e cambiarli regolarmente. Jacques Schrenzel, medico responsabile del laboratorio di batteriologia agli ospedali universitari di Ginevra, aveva già avvertito nel 2026 che, con il cambiamento climatico e le estati sempre più calde, la problematica della legionella sarebbe aumentata.
In casa, la prevenzione passa attraverso accorgimenti pratici: decalcificare regolarmente il soffione, mantenere una temperatura dell’acqua calda di almeno 60 gradi al serbatoio e 55 gradi nella rete di distribuzione. L’acqua fredda deve restare sotto i 25 gradi, come raccomanda l’Ufficio federale della sanità pubblica.
Attenti alle strutture ricettive
Particolare attenzione va prestata negli hotel e nelle case vacanza. Dopo due settimane di inutilizzo, i batteri possono moltiplicarsi rapidamente. Sophie Bontemps, consulente in sanità pubblica del Servizio del medico cantonale ginevrino, raccomanda di far scorrere l’acqua per due o tre minuti con la finestra aperta, lasciando la stanza e tornando dopo per fare la doccia. Un trucco utile è posare il soffione sul fondo della doccia per ridurre gli aerosol.
La legionellosi si manifesta con febbre, tosse, dolori muscolari e mal di testa, che possono sfociare in polmonite grave. Esiste anche una forma benigna, la febbre di Pontiac, con sintomi simili all’influenza che guarisce spontaneamente. Il rischio di contrarre la malattia aumenta con l’età e colpisce maggiormente gli uomini, i fumatori e le persone con sistema immunitario indebolito.
Controlli e sanzioni nelle strutture ricettive
In Italia, i carabinieri del Nas di Padova hanno chiuso una decina di stanze in alcuni hotel delle Terme Euganee e della città a causa della presenza di legionella nei condizionatori e nei condotti dell’acqua. Le stanze potranno essere riaperte solo dopo aver debellato il batterio e azzerato i valori di rischio. Durante i controlli, sono state staccate sanzioni per oltre 80mila euro legate a mancanze di igiene e rispetto delle norme sanitarie.
I militari del Nas, guidati dal capitano Massimo Andreozzi, hanno anche chiuso la piscina di un albergo nella zona delle Terme Euganee perché non rispettava le norme di sicurezza per i sistemi di aspirazione e riciclo dell’acqua. La piscina potrà tornare a essere utilizzata solo dopo i lavori di messa a norma. Durante le verifiche, sono state riscontrate numerose mancanze, tra cui l’assenza di bagnini, tappetini antiscivolo e valori chimici del cloro non conformi alle normative.
I controlli continueranno almeno fino a settembre, come disposto dal Governo con la campagna “Estate tranquilla”, che mira a garantire la salute dei clienti degli stabilimenti e delle strutture ricettive. Le verifiche non si limiteranno solo alle piscine e agli hotel, ma coinvolgeranno anche ristoranti, pasticcerie e altre strutture ricettive.
Dati e prevenzione in Italia
Nel 2026, in Italia sono stati notificati oltre 4.600 casi di legionellosi, con una media superiore a dieci casi al giorno. L’incidenza è più elevata nelle regioni del Nord e tra la popolazione over 60. Avr e Aqua Italia, associazioni federate Anima Confindustria, invitano gli amministratori di condominio e i cittadini a promuovere una corretta gestione degli impianti idrici condominiali per ridurre il rischio di proliferazione del batterio.
La prevenzione passa attraverso una manutenzione programmata degli impianti, il controllo delle temperature dell’acqua, la prevenzione dei ristagni e l’adozione di procedure adeguate in caso di lunghi periodi di inutilizzo degli edifici. Per supportare amministratori, condòmini e professionisti del settore, Avr e Aqua Italia hanno realizzato la guida “Legionella e condomini”, un documento divulgativo che raccoglie informazioni chiare e indicazioni operative per la gestione del rischio legionella negli edifici residenziali.



