Durante l’estate la Guardia di Finanza di Salerno ha intensificato i controlli nel settore ricettivo, concentrandosi su bed and breakfast e case vacanza situate nella Costiera Amalfitana, nel Cilento e nel centro della città. L’obiettivo è stato quello di individuare eventuali forme di evasione fiscale e di gestione non autorizzata, fenomeni che compromettono la trasparenza del mercato turistico.
Operazione di ispezione: 85 controlli su B&B e case vacanza
In tutta la provincia sono state effettuate 85 ispezioni tra luglio e settembre, con la partecipazione di tutti i reparti presenti. Le verifiche hanno coperto le zone più frequentate dai turisti, dalla Costiera Amalfitana al Cilento, fino al cuore storico di Salerno, dove il flusso di visitatori è in costante crescita. I militari hanno scoperto che molte strutture operavano senza le consuete comunicazioni obbligatorie e senza le autorizzazioni richieste in materia di sicurezza e sanità pubblica.
Le principali irregolarità riscontrate
Le indagini hanno evidenziato una serie di violazioni che vanno ben oltre la semplice mancanza di licenza. I gestori abusivi hanno omesso il versamento dell’IRAP del Canone RAI e dei diritti dovuti alla SIAE, oltre a non aver versato la tassa di soggiorno incassata dai turisti. Inoltre, non sono state esposte le tariffe né il Codice Identificativo Nazionale (CIN) obbligatorio per ogni struttura ricettiva.
Evasione di imposte e tasse locali
Il risultato dell’attività ispettiva è stato un giro d’affari occultato di oltre 10 milioni di euro. Gran parte di questi fondi riguardava la tassa di soggiorno regolarmente riscosso ma mai travasato nei bilanci comunali. Parallelamente, il Canone RAI e i diritti SIAE, dovuti per la diffusione di contenuti televisivi e musicali, sono rimasti inesigibili, aggravando il danno alle finanze pubbliche.
Lavoro in nero e omissioni amministrative
Un altro elemento ricorrente è stato l’impiego di personale in nero o con regolarità lavorativa irregolare. Questa pratica ha aumentato i costi fiscali complessivi, riducendo i contributi versati all’INPS e all’IRPEF. Inoltre, la mancata esposizione delle tariffe e l’assenza del CIN hanno impedito ai turisti di confrontare i prezzi in modo trasparente, creando una concorrenza sleale per gli operatori onesti.
Impatto sull’economia locale e prospettive future
Le autorità hanno sottolineato che tali comportamenti compromettono il buon andamento del comparto turistico uno dei più importanti driver dell’economia salernitana. I gestori sanzionati dovranno regolarizzare la loro posizione fiscale e amministrativa, affrontando sanzioni pecuniarie e provvedimenti disciplinari. L’operazione intende, infine, proteggere le casse pubbliche e garantire una concorrenza leale per tutti gli operatori del settore.



