Dal 12 al 20 settembre 2026, le rive del lago di Como si trasformano in un palcoscenico di creatività e innovazione con il ritorno del Lake Como Design Festival. Quest’anno, il festival celebra la sua ottava edizione con un tema provocatorio: Confine.
Non solo come linea di demarcazione, ma come punto di contatto e relazione. Il festival si svolge in due location iconiche: la storica Villa del Grumello e la nuovissima Villa Saporiti recentemente rinnovata in modo conservativo. Quest’ultima, affacciata direttamente sul lago, è unica per il suo impianto centripeto e il grande salone ellittico.
Villa del Grumello: Future in the Past
All’interno di Villa del Grumello, il percorso espositivo Future in the Past esplora il rapporto tra memoria e progetto. La mostra mette in dialogo archivi, saperi produttivi e pratiche del design contemporaneo, interpretando l’archivio come uno spazio vivo capace di generare nuove possibilità.
Tra i protagonisti di quest’anno, l’artista Lupo Borgonovo con la mostra Disegno NomadeNicolò Spinelli e la storica falegnameria Simonetto con un intervento architettonico curato da Elisa Ossino e Etel che ritorna al festival con un’esposizione verticale sulla figura di Lina Bo Bardi.
Progetti speciali e collaborazioni
Altri progetti di spicco includono un progetto di Annarita Aversa dello studio Architetti Artigiani Anonimi curato da Giustini Stagetti Gallery l’Archivio Carla Badiali con una serie di disegni derivanti dalle collaborazioni di Carla Badiali con Hubert de Givenchy e Pierre Balmain e il progetto 1in16 – A border divided, a story shared curato da Francesca Brambilla.
Villa Saporiti: Contemporary Design Selection
Villa Saporiti ospita la Contemporary Design Selection una mostra collettiva curata da Giovanna Massoni e diretta da Francesca Prandelli. Per questa edizione, la mostra ha invitato designer indipendenti, studi, progettisti, architetti, artisti, artigiani, collettivi e gallerie a confrontarsi con il tema del confine.
Tra le opere esposte, spiccano progetti dedicati al design sociale e all’ambiente, tensioni materiche e trasformabilità, arredi aperti e ibridazioni multimediali. La mostra è un vero e proprio viaggio attraverso le frontiere del design contemporaneo.
Lobby Nomade e altre installazioni
Non mancano le installazioni di spicco come Lobby Nomade che presenta Fine Comune un’esposizione che indaga l’idea di limite e condivisione. All’interno dell’ex chiesa di Santa Caterina, una selezione di opere d’arte monocromatiche in cemento e metallo dell’artista Luca Monterastelli sarà affiancata dal sistema di imbottiti Free System di Acerbis dagli oggetti di collectible design di Movimento Gallery e dai tappeti artigianali di cc-tapis.
Il lago di Como come spazio di sconfinamento
Il lago di Como, terra e acqua di confine per eccellenza, diventa per nove giorni un punto d’incontro, soglia e spazio di sconfinamento per oltre cinquanta partecipanti provenienti da una trentina di Paesi. Il festival è un’opportunità per esplorare le frontiere del design, dell’architettura e dell’arte, superando i confini geografici e culturali.
Come afferma la curatrice Giovanna Massoni il festival dà voce a una moltitudine di persone e culture che trovano in questo contesto uno spazio di reciprocità, apprendimento, trasmissione e condivisione. Superare i confini è oggi una forma di resistenza creativa, un modo per decostruire categorie dominanti e ripensare il progetto come pratica di conoscenza.



