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23 Settembre 2026

Hotel di lusso, nuove costruzioni e itinerari sul Lago di Como e Stresa

Investimenti milionari e nuove attrazioni ridefiniscono Como e Stresa, tra hotel di prestigio e itinerari da non perdere

Hotel di lusso, nuove costruzioni e itinerari sul Lago di Como e Stresa

Il panorama immobiliare del Nord Italia sta vivendo una vera metamorfosi: sul Lago di Como, la quota di capitali destinati al settore alberghiero supera il 30 % degli investimenti totali in Italia, pur occupando meno dell’1 % del territorio nazionale. Un flusso di più di un miliardo di euro, per lo più proveniente da fondi stranieri, è stato indirizzato verso la costruzione di resort di alta gamma, attirando marchi internazionali come Marriott, Hilton, Mandarin Oriental e Ritz-Carlton.

Progetti di lusso in corso sul Lario

Tra le iniziative più imponenti spicca la struttura di Torno, una gigantesca cupola di 47 000 m³ che si estende su 230 metri di litorale. Nella stessa zona di Gravedona, la Serenelle accoglie un ristorante stellato da 300 posti, una spa di 11 000 m³ e un hotel quattro stelle di 100 camere. Altre realizzazioni includono un albergo nella cava di Careno a Nesso, un complesso storico ad Azzano, e un residence nella cava di Pognana Lario in sostituzione del Villaggio degli Olandesi. Complessivamente, per il 2025 si prevedono investimenti pari a 800 milioni di euro, mentre nel 2026 la cifra potrebbe attestarsi su 500 milioni.

Reazioni delle istituzioni locali

Il presidente di Italia Nostra per Como, Darko Pandakovic, avverte che il lago è diventato “un valore aggiunto per gli investitori, ma non per la popolazione locale”. Anche il presidente di Confcommercio Lecco, Fabio Dadati, segnala una diminuzione dei turisti internazionali, sottolineando che l’«Eldorado blu» sta perdendo slancio. La critica principale riguarda la scarsità di benefici concreti per gli abitanti e per le amministrazioni comunali.

Stresa: il fascino del Lago Maggiore

Sul versante piemontese del Lago Maggiore, Stresa conserva un’atmosfera da villaggio d’epoca. Le facciate in stile liberty si riflettono nelle acque, mentre il centro storico, intorno a Piazza Cadorna, si anima di botteghe artigiane, gelaterie e caffè all’aperto. La Chiesa dei Santi Ambrogio e Theodulo, con la sua pianta a croce greca, custodisce reliquie del martire San Vitaliano e ricorda il funerale della duchessa di Sassonia nel 1912.

Patrimonio culturale e naturale

Tra le mete più amate troviamo la Villa Ducale, dimora ottocentesca che ospita il Centro Internazionale di Studi Rosminiani, e il Museo Pietro Canonica, che raccoglie sculture e bozzetti dell’artista torinese. Le Isole Borromee, facilmente raggiungibili dai moli di Stresa, offrono tre esperienze distinte: il sontuoso Palazzo di Isola Bella, il giardino botanico di Isola Madre e il pittoresco villaggio di pescatori sull’Isola dei Pescatori.

Itinerario consigliato: 36 ore tra Como e Stresa

Per vivere al meglio la sinergia tra lusso e tradizione, si può partire da Como, dove le barche artigianali Ernesto Riva (dal 1771) offrono tour sul Lago di Como, seguiti da una cena a “Una Finestra sul Lago” a Carate Urio. Il giorno successivo, una visita a Villa del Balbianello a Lenno, poi al Museo della Seta di Como, per culminare con una passeggiata serale a Laglio, dove George Clooney è considerato “ambasciatore involontario” del lago. Il terzo giorno si sposta a Stresa, con escursione alle Isole Borromee, visita alla Villa Pallavicino e, per gli amanti del verde, una passeggiata nei Giardini Botanici di Villa Taranto. Questo percorso mostra come investimenti e attrattività turistica si alimentino a vicenda, garantendo un futuro dinamico alle rive dei nostri laghi.

Il risultato è un panorama dove il fascino delle ville storiche, la cucina stellata e le strutture hotelier di alto livello coesistono, creando opportunità sia per gli operatori di mercato sia per i viaggiatori alla ricerca di esperienze esclusive in Italia.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.