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18 Giugno 2026

Giovani protagonisti a Pordenone: idee, mappe e capsule del tempo dal CCR

Il Consiglio comunale dei ragazzi di Pordenone ha presentato in municipio idee e proposte nate da laboratori, mappe create con intelligenza artificiale e simboliche capsule del tempo

Giovani protagonisti a Pordenone: idee, mappe e capsule del tempo dal CCR

La seconda seduta plenaria del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Pordenone ha riunito in municipio i rappresentanti scelti nelle classi, per un confronto diretto con la Giunta. L’incontro ha fatto emergere risultati di un percorso triennale che ha coinvolto studenti e studentesse in attività di cittadinanza attiva, laboratori e simulazioni dedicate alla trasformazione urbana e alla convivenza.

Durante la seduta i giovani consiglieri hanno esposto idee e materiali progettati insieme agli educatori della Fondazione RagazzinGioco, mettendo in evidenza strumenti innovativi come le mappe generate con intelligenza artificiale e il simbolismo delle capsule del tempo, pensate per comunicare alle amministrazioni ciò che le nuove generazioni considerano prioritario.

La seduta e i protagonisti

All’assemblea, tenutasi nella Sala Consiliare, hanno partecipato 18 ragazze e ragazzi eletti in 17 classi provenienti da 9 plessi scolastici. Presenti la vicesindaco Mara Piccin e gli assessori Guglielmina Cucci, Lidia Diomede, Mattia Tirelli e Pietro Tropeano, ai quali i giovani portavoce hanno illustrato il lavoro svolto in classe e nelle plenarie. Il ruolo di sindaco portavoce è stato ricoperto da Sofia Bergamin, figura che ha guidato la restituzione all’amministrazione delle proposte maturate durante l’annualità 2026.

Modalità, strumenti e simboli

Il gruppo ha utilizzato attività interattive e simulationi per tradurre concetti complessi in proposte concrete. In particolare, le “capsule del tempo” sono state concepite come strumenti simbolici per raccontare cosa preservare o modificare nella città, mentre le mappe e i poster prodotti con l’ausilio della tecnologia hanno sintetizzato in chiave visiva le idee emerse nei lavori di gruppo.

I temi emersi

I lavori si sono sviluppati attorno a quattro assi tematici: interculturalità e popolazione, patrimonio e paesaggio, scuola e accessibilità digitale, partecipazioni, reti e community. Ogni gruppo ha portato proposte che vanno dal recupero di spazi inutilizzati per funzioni abitative e sociali all’uso educativo del digitale, fino a richieste concrete per tempi e luoghi di aggregazione giovanile.

Interculturalità e patrimonio

Sul fronte della interculturalità i ragazzi hanno enfatizzato l’importanza di approcci di accoglienza e di opportunità di incontro, suggerendo il recupero di edifici e aree dismesse come risorsa sociale. Per il tema patrimonio e paesaggio è emersa la volontà di valorizzare i luoghi storici e i punti di aggregazione, anche in vista dell’appuntamento con Pordenone Capitale della Cultura 2027, con proposte orientate alla rigenerazione urbana e alla cura degli spazi pubblici.

Digitale, partecipazione e vita di comunità

Nel capitolo dedicato alla scuola e all’accessibilità digitale i consiglieri hanno sottolineato come il mondo contemporaneo richieda competenze tecnologiche, reclamando però un equilibrio tra tempo online e offline. Il digitale viene pensato come strumento al servizio dell’apprendimento e della partecipazione, purché accompagnato da regole condivise e da attività che promuovano il benessere. Sul fronte delle reti e community i giovani hanno chiesto ascolto attivo, comunicazione efficace e spazi temporali dedicati per favorire il coinvolgimento reale, citando iniziative già esistenti come i laboratori del CCR, lo Spazio RIG e la Casa dello Studente.

Proposte operative

Tra le proposte concrete sono emerse idee come la creazione di luoghi di aggregazione con orari flessibili, interventi di recupero mirato per edifici abbandonati e l’introduzione di percorsi didattici sul funzionamento delle istituzioni locali. I ragazzi hanno inoltre suggerito sperimentazioni digitali in classe, utilizzando gli strumenti tecnologici per progetti collaborativi e presentazioni, sempre con attenzione al bilanciamento dei tempi.

Il percorso nelle scuole e le prospettive future

Il progetto CCR, promosso dall’amministrazione comunale e dalla Fondazione RagazzinGioco in collaborazione con le scuole, ha coinvolto in 3 anni centinaia di studenti. Nell’annualità 2026 hanno partecipato gli istituti comprensivi Rorai Cappuccini, Centro, Sud, Torre e la scuola secondaria Don Bosco, con circa 250 alunne e alunni coinvolti. Questo percorso formativo è pensato come un ciclo che insegna a praticare la cittadinanza e a lasciare un’eredità programmata a chi verrà dopo.

Continuità e impatto

La conclusione di questa annualità rappresenta una tappa di passaggio: il lavoro svolto nei laboratori e nelle plenarie crea una mappa di priorità condivise che l’amministrazione può tradurre in azioni concrete. L’obiettivo dichiarato dai partecipanti è che la partecipazione giovanile non rimanga episodica ma diventi parte integrante delle politiche locali, valorizzando idee simboliche come le capsule del tempo e strumenti pratici come le mappe digitali per progettare insieme il futuro della città.

Emanuele Negri
Autore

Emanuele Negri

Emanuele Negri, ex architetto torinese, documentò il recupero di un cortile in Barriera di Milano e decise di passare alla comunicazione editoriale: in redazione promuove progetti di rigenerazione urbana e firma dossier su materiali sostenibili. Custodisce uno schizzo originale del primo progetto professionale.