Nel fine settimana del 18 e 19 aprile 2026 le dimore che hanno ospitato personaggi illustri aprono le loro porte in tutto il mondo per la seconda edizione delle Giornate Internazionali delle Case della Memoria. L’iniziativa riunisce oltre 400 realtà a livello internazionale e più di 150 case museo in Italia, distribuite in 18 regioni,
offrendo al pubblico l’opportunità di visitare ambienti che raccontano vite, opere e contesti culturali.
Tra le sedi aperte figura la Casa Museo Grazia Deledda a Nuoro, luogo natale della scrittrice (1871-1936) insignita del Nobel per la letteratura nel
1927. Per due giorni il pubblico potrà entrare gratuitamente nella casa che ha segnato la formazione personale e letteraria dell’autrice, conoscere i legami con la città e fruire di un piccolo omaggio-souvenir, fino a esaurimento scorte.
Come funziona l’evento e perché conta
Le Giornate Internazionali sono concepite come una rete temporanea che mette in luce residenze, studi d’autore, case natali e dimore meno note. L’obiettivo non è soltanto l’apertura straordinaria, ma la costruzione di una infrastruttura culturale diffusa che renda leggibili le biografie attraverso oggetti, spazi e archivi. L’edizione 2026 consolida il format: la rete stabile dell’Associazione Nazionale Case della Memoria – che conta circa 120 case museo associate – viene ampliata da adesioni esterne, attivando sedi che normalmente restano fuori dai grandi circuiti turistici.
Peso territoriale e offerta
La distribuzione delle aperture non è omogenea: regioni come la Toscana presentano una densità elevata di sedi, mentre altre aree mostrano numeri più contenuti. Questa variabilità indica che le Giornate funzionano sia come vetrina per luoghi già consolidati sia come occasione di emersione per patrimoni locali. Per il pubblico significa che l’esperienza può trasformarsi in una piccola trasferta culturale, capace di coinvolgere ristorazione, passeggiate e soggiorni brevi nel territorio circostante.
Prenotazioni, orari e visita alla Casa Museo Grazia Deledda
Le prenotazioni per le visite alle diverse sedi sono centralizzate su www.casedellamemoria.it, con l’avvertenza che ogni casa applica regole proprie su capienza, turni e gratuità. Per l’edizione in oggetto le prenotazioni sono aperte fino al 15 aprile 2026. La Casa Museo Grazia Deledda sarà visitabile gratuitamente sabato 18 e domenica 19 aprile nelle fasce orarie 10:00-13:00 e 15:00-19:00; ai visitatori verrà consegnato un gadget-ricordo fino a esaurimento delle scorte.
Dettagli pratici e contatti
Indirizzo: via Grazia Deledda 44, 08100 Nuoro. Per informazioni: telefono 078425088, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Sito web: www.isresardegna.org/musei/museo-deledda. Le schede delle singole sedi indicano se la prenotazione è obbligatoria o consigliata, i limiti di partecipazione e l’eventuale costo d’ingresso; leggere attentamente queste informazioni evita disguidi e garantisce una visita serena.
Promozione, partner e valore culturale
L’evento è promosso dall’Associazione Nazionale Case della Memoria e gode del patrocinio del Ministero della Cultura. A livello internazionale collaborano organismi come ICOM International, ICOM Italia, i comitati Demhist e Iclcm, e la Rete Europea delle Case Museo dei Personaggi Illustri. Media partner comprendono Rai Italia e TgR Rai, mentre sponsor tecnici e contributi locali (ad esempio in Toscana) includono UniCoop Firenze e la Fondazione CR Firenze.
Secondo i promotori, l’azione cooperativa tra istituzioni pubbliche e reti locali rende le Giornate uno strumento per valorizzare il patrimonio immateriale e materiale legato alle biografie, trasformando la mera visita in un atto di conoscenza e dialogo tra pubblici differenti. Testimonianze, archivi e ambienti originali permettono di ricostruire percorsi di vita e processi creativi che altrimenti resterebbero frammentati.
Perché partecipare
Partecipare alle Giornate Internazionali delle Case della Memoria significa entrare in contatto diretto con luoghi che conservano tracce materiali di vite significative. Che si tratti di una casa natale, di uno studio d’artista o di una villa monumentale, ogni sede offre una chiave unica per comprendere contesti storici e culturali: la visita diventa allora sia esperienza educativa sia occasione di scoperta territoriale.
Per organizzare la propria partecipazione è consigliato scegliere la sede di interesse, consultare la scheda informativa pubblicata sul portale e completare la prenotazione entro il 15 aprile 2026 quando richiesta. Così facendo si trasforma un appuntamento nazionale in una visita pensata e valorizzante.