Salta al contenuto
16 Agosto 2026

Divisione ereditaria con immobile abusivo: guida pratica e soluzioni

Scopri come affrontare la divisione di un'eredità che include immobili abusivi e quali sono le soluzioni legali disponibili per regolarizzare la situazione

Divisione ereditaria con immobile abusivo: guida pratica e soluzioni

Ricevere un immobile in eredità può essere un momento di gioia, ma può trasformarsi in un incubo burocratico se l’immobile presenta abusi edilizi. La presenza di irregolarità può bloccare la divisione ereditaria, lasciando gli eredi in una situazione di stallo. Ma cosa succede esattamente e quali sono le soluzioni possibili?

La divisione ereditaria è un processo che può diventare complesso quando uno dei beni ereditati presenta difformità edilizie. Gli eredi diventano proprietari dell’immobile, ma se questo è stato costruito senza i permessi necessari o presenta modifiche non dichiarate, la situazione si complica. La legge italiana è chiara: l’atto di divisione di un immobile abusivo è nullo.

La nullità dell’atto di divisione

Secondo la Corte di Cassazione la divisione ereditaria di un immobile abusivo è considerata un atto tra vivi, soggetto alla normativa urbanistica. Questo significa che, se l’immobile non ha il permesso di costruire o non è stato sanato, l’atto di divisione non può essere stipulato. Il notaio non può procedere con la divisione, e l’immobile rimane indivisibile costringendo gli eredi a rimanere comproprietari.

La nullità scatta quando gli eredi decidono di attribuire la proprietà dell’immobile a uno solo di loro, compensando gli altri con una somma di denaro. In questi casi, l’atto è considerato nullo perché viola la normativa urbanistica che vieta il trasferimento di immobili abusivi tra vivi.

Quali abusi bloccano la divisione?

Non tutte le irregolarità bloccano la divisione ereditaria. La nullità scatta solo in presenza di abusi edilizi gravi come l’assenza del permesso di costruire o della sanatoria. Se l’immobile è stato costruito senza i permessi necessari o presenta modifiche non dichiarate, la divisione non può avvenire. Tuttavia, se le irregolarità sono minori, come una planimetria interna diversa o lievi scostamenti dalle misure previste, è possibile procedere con la sanatoria.

La sanatoria come soluzione

Con l’entrata in vigore del Decreto Salva Casa è possibile regolarizzare le irregolarità minori presenti negli immobili ereditati. Gli eredi possono presentare una domanda di sanatoria al Comune, pagando le relative sanzioni. Una volta ottenuta la regolarizzazione, l’immobile torna ad essere commerciabile e la divisione ereditaria può essere stipulata validamente.

La sanatoria è una soluzione pratica per risolvere il problema degli immobili abusivi ereditati. Tuttavia, è importante agire tempestivamente e seguire le procedure legali per evitare ulteriori complicazioni.

La divisione parziale come alternativa

In alcuni casi, è possibile procedere con una divisione parziale del patrimonio ereditario, escludendo l’immobile abusivo. Questo permette agli eredi di sciogliere la comunione sugli altri beni, senza dover attendere la regolarizzazione dell’immobile irregolare. La divisione parziale è una soluzione pratica che consente di risolvere almeno in parte la situazione di stallo.

La divisione parziale è disciplinata dall’art. 713 del codice civile e può essere richiesta da ciascun coerede. Questo approccio permette di procedere con la divisione degli altri beni ereditari, lasciando l’immobile abusivo in una situazione di stallo fino alla sua regolarizzazione.

Tuttavia, esistono soluzioni legali come la sanatoria e la divisione parziale che possono aiutare a risolvere il problema. È fondamentale agire con competenza e seguire le procedure legali per evitare ulteriori complicazioni e garantire una divisione equa e legale dell’eredità.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.