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17 Giugno 2026

Alloggi in Sicilia, affitti e mutui divorano oltre un terzo del reddito

In Sicilia la casa è sempre meno accessibile: mutui e affitti superano la soglia critica per famiglie con reddito medio e le località turistiche registrano aumenti record, spingendo Ance Sicilia a chiedere un Piano Casa più ampio.

Alloggi in Sicilia, affitti e mutui divorano oltre un terzo del reddito

La disponibilità di un’abitazione in Sicilia è diventata un problema che non riguarda solo i nuclei a basso reddito ma anche la cosiddetta fascia grigia della popolazione: famiglie con redditi medi che si collocano nel secondo e terzo quintile. Le pressioni sul mercato immobiliare, aggravate dalla diffusione delle locazioni brevi, hanno spinto la quota di reddito necessaria per sostenere una rata o un canone oltre la soglia considerata critica dall’indice di accessibilità.

Il fenomeno emerge con particolare vigore nelle città e in numerose località turistiche: i dati disponibili mostrano aumenti significativi della quota di reddito assorbita da mutui e affitti, con ripercussioni dirette sulla possibilità di esercitare il diritto all’abitare per molte famiglie.

Percentuali di spesa per mutuo e affitto nelle città siciliane

Negli ultimi anni la quota del reddito dedicata alla casa è cresciuta in modo marcato per il secondo quintile e il terzo quintile. Per esempio, la rata del mutuo che nel 2026 assorbiva il 28% del reddito medio del secondo quintile è salita in città come Palermo (a circa 32%) e Catania (a circa 31,5%) nel 2026. Sul fronte delle locazioni, i canoni hanno superato soglie critiche in più centri: a Siracusa la spesa abitativa arriva intorno al 32,7% del reddito disponibile, a Palermo al 31,8%a Catania al 30,7% e a Trapani al 30,5%.

Impatto sulla «fascia grigia»

Le famiglie della cosiddetta fascia grigia — con redditi medi stimati intorno a 16.500 euro per il secondo quintile e 23.500 euro per il terzo quintile — vedono quindi crescere il peso della spesa abitativa fino a oltre un terzo del reddito. Questa soglia è considerata critica perché riduce la capacità di risparmio, limita l’accesso al credito per ottenere un mutuo e aumenta il rischio di esclusione dal mercato abitativo.

Record nelle località turistiche del Messinese

La pressione della domanda turistica e la conversione di immobili in locazioni brevi producono effetti estremi in alcuni borghi e località costiere. Nel territorio della provincia di Messina si registrano i valori più alti: Santa Marina Salina segna il record con una quota media di spesa pari al 77,2% del reddito, seguita da Malfa (72,5%), Leni (65,3%) e Taormina (62,3%). Altre località con valori elevati includono Giardini Naxos (52,5%), Lipari (51,5%) e Castelmola (49,6%), fino a Capo d’Orlando intorno al 39,9%.

Effetti del turismo sul mercato locale

In queste aree la conversione degli alloggi in strutture ricettive o in affitti stagionali riduce l’offerta di immobili a canone sostenibile per residenti e lavoratori locali. Il risultato è una segregazione abitativa che favorisce chi può sostenere costi elevati e penalizza chi ha redditi medi o bassi.

Proposte e finanziamenti in discussione

Di fronte a questa dinamica, l’associazione dell’edilizia regionale ha indicato la necessità di un Piano Casa dedicato alla Sicilia che combini più strumenti: aumento dell’offerta di edilizia residenziale pubblica, incentivi alla ristrutturazione e all’efficienza energetica degli immobili esistenti, politiche di housing sociale e misure per ridurre il fenomeno degli immobili sfitti tramite agevolazioni legate all’applicazione di canoni calmierati.

Tra le risorse ritenute utili per affrontare il problema ci sono i fondi nazionali già destinati al Piano Casa e la rimodulazione di finanziamenti europei. In particolare, il Piano nazionale prevede stanziamenti per il periodo fino al 2034 e l’aggiunta di fondi europei e nazionali potrebbe portare a cifre più consistenti per il social housing. A livello regionale sono stati riprogrammati fondi europei per integrare gli interventi e la legge di stabilità regionale 2026-2028 ha previsto un piccolo stanziamento per incentivare le ristrutturazioni.

Valutazione sull’entità delle risorse

Nonostante alcuni interventi e stanziamenti iniziali, la valutazione degli attori locali è che le risorse attuali siano significative ma ancora insufficienti rispetto all’entità del problema. Gli appelli chiedono quindi un aumento degli investimenti pubblici e una maggiore attenzione all’obiettivo sociale di un mercato casa accessibile per tutte le fasce di reddito.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.