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10 Giugno 2026

Accesso alla casa in Spagna: oltre otto anni di stipendio per un’abitazione usata

In media nel 2026 un lavoratore ha dovuto destinare 8,4 anni di stipendio lordo per comprare un'abitazione di 80 m²; gli aumenti dei prezzi hanno largamente superato la crescita salariale e Baleari e Madrid sono le aree più critiche.

Accesso alla casa in Spagna: oltre otto anni di stipendio per un’abitazione usata

Nel 2026 la capacità di acquisto delle famiglie spagnole ha subito un ulteriore peggioramento: per acquistare un’abitazione di seconda mano di 80 metri quadrati un lavoratore medio ha dovuto dedicare l’equivalente di 8,4 anni di stipendio lordo. Questo valore sintetizza uno squilibrio tra l’aumento dei prezzi immobiliari e la crescita salariale, e rappresenta un punto di svolta nell’accessibilità alla proprietà in molti territori.

L’incremento registrato in un solo anno è significativo: lo sforzo richiesto è salito da 7,1 anni nel 2026 a 8,4 anni nel 2026, un aumento pari a 16 mensilità di stipendio. Dietro a questi numeri c’è una dinamica chiara: mentre gli stipendi medi sono cresciuti soltanto dell’1% nel 2026, il prezzo delle case usate è aumentato del 20,5%, portando il prezzo medio a 2.879 euro al metro quadrato.

Aumento dell’impegno economico per comprare una casa nel 2026

Il rapporto evidenzia che la crescita dei costi abitativi ha accelerato in misura molto superiore rispetto ai salari: il differenziale tra incremento dei prezzi e aumento dei redditi è il principale fattore che spiega come si sia arrivati a destinare oltre otto anni di stipendio per una casa di 80 m². Accessibilità alla casa qui indica la quantità di reddito lordo necessario per coprire il prezzo dell’immobile, senza considerare eventuali mutui o aiuti esterni.

Secondo le analisi, la media nazionale è stata alimentata da aumenti dei prezzi particolarmente intensi nei mercati più richiesti. La situazione è stata definita come la peggiore crisi di accesso alla casa della storia recente del paese da María Matos, direttrice degli Studi, che sottolinea come i cittadini non abbiano mai dovuto destinare così tanti anni di stipendio per diventare proprietari.

Disparità territoriali: Baleari e Madrid in cima alla classifica

Le differenze tra regioni sono molto marcate. Le Baleari sono la comunità autonoma dove l’accesso risulta più gravoso: qui un residente medio deve mettere insieme 15,1 anni di stipendio lordo per acquistare un’abitazione standard, corrispondenti a 181 mensilità. Alle Baleari fa seguito la Comunità di Madriddove l’impegno richiesto raggiunge i 15 anni e dove l’aggravamento è stato più marcato nel 2026, con un aumento del tempo necessario pari a 34 mesi rispetto all’anno precedente.

Altre comunità che superano la soglia dei dieci anni di stipendio sono le Canarie e i Paesi Baschimentre la Catalogna si avvicina a quella soglia con 9,4 anni. All’altra estremità della scala si trovano regioni come Castiglia-La Mancia ed Estremaduradove acquistare una casa comporta circa quattro anni di stipendio lordo.

Situazione provinciale: pro e contro

A livello provinciale emergono differenze altrettanto nette. Le Baleari guidano anche la classifica provinciale con 15,1 anni, seguite dalla provincia di Madrid (15 anni), Málaga (12,9 anni), Guipúzcoa (11,7 anni), Santa Cruz de Tenerife (11,3 anni) e Barcellona (10,2 anni). Al contrario, la provincia di Jaén risulta la più accessibile: qui l’acquisto di un’abitazione tipo richiede circa tre anni di stipendio lordo.

In totale, soltanto 17 province permettono ancora di comprare una casa destinando meno di cinque anni di stipendio lordo exclusivamente all’acquisto. Questo dato mette in evidenza come la disponibilità territoriale di mercati più economici stia restringendosi nel paese.

Conseguenze del divario tra salari e prezzi

Le autrici dell’analisi sottolineano che la breve crescita salariale osservata nel 2026 non è sufficiente per compensare l’impennata dei costi immobiliari: l’aumento dell’1% degli stipendi è lontano dal +20,5% dei prezzi delle case usate. Per Mónica Pérez, direttrice della Comunicazione e degli Studi, questo scarto costringe le famiglie a procrastinare l’acquisto o a destinare molti più anni di lavoro e risparmio per accedere alla proprietà.

Il quadro delineato indica che la casa si sta progressivamente allontanando dalla capacità di acquisto media delle famiglie, soprattutto nelle aree dove la pressione del mercato raddoppia lo sforzo richiesto rispetto alla media nazionale. Questi elementi suggeriscono una crescente polarizzazione tra mercati urbani e turistici ad alta domanda e territori più rurali o meno richiesti dove l’accesso resta relativamente più semplice.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.