Il Governo ha avviato una serie di modifiche alla fiscalità locale che interessano direttamente i proprietari di immobili e gli utenti del servizio rifiuti. IMU e TARI vedono, dal 2026, l’introduzione di nuove procedure di dichiarazione e scadenze più stringenti, mentre una nuova opportunità di rottamazione quinquies si apre per chi ha arretrati datati dal 2000 al 2023.
Nuove modalità di adempimento per IMU e TARI
La più rilevante novità riguarda l’IMU a partire dal primo trimestre del 2026 la dichiarazione dovrà essere presentata esclusivamente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, eliminando ogni forma cartacea. Questo cambiamento mira a semplificare il processo, ridurre errori di compilazione e accelerare la gestione dei dati da parte degli enti locali. Parallelamente, la TARI non cambia più il metodo di pagamento, ma la comunicazione delle quote dovrà avvenire entro 90 giorni dalla data di scadenza, rispetto all’intervallo più ampio previsto in passato.
Impatto pratico per i contribuenti
Chi possiede più di un immobile dovrà accedere al servizio telematico, inserire i dati catastali e verificare l’applicazione di eventuali esenzioni. La piattaforma, aggiornata dal Ministero dell’Economia, fornisce una simulazione del calcolo dell’imposta, consentendo di verificare in tempo reale l’importo dovuto. Per la TARI, la nuova finestra di 90 giorni impone di inviare la comunicazione entro tre mesi dalla data di scadenza indicata nel bollettino, pena l’applicazione di sanzioni proporzionali al ritardo.
Scadenze riviste: 90 giorni per la TARI e dichiarazione unica online per l’IMU
Il decreto prevede che la scadenza standard della TARI, tradizionalmente fissata su base annuale o semestrale a seconda del Comune, venga uniformata a un periodo di 90 giorni per la trasmissione delle comunicazioni. Questo intervallo è valido per tutti gli enti territoriali che hanno recepito la norma entro la fine dell’anno precedente. La misura è stata introdotta per evitare ritardi nella riscossione e per agevolare i contribuenti nella programmazione dei pagamenti.
Sanzioni per chi non rispetta i nuovi termini
Le penali per mancata osservanza delle nuove scadenze sono state riviste: per l’IMU, la mancata presentazione telematica entro i termini stabiliti comporta una sanzione fissa del 100 euro più interessi di mora; per la TARI, il ritardo oltre i 90 giorni genera una mora pari al 2% dell’importo dovuto per ogni mese di ritardo, con un minimo di 50 euro. Le sanzioni sono calibrate per incentivare la tempestività senza gravare eccessivamente sui contribuenti più vulnerabili.
Rottamazione quinquies: chi può beneficiare e quali sono le regole
Il 16 ottobre si apre la finestra telematica per la rottamazione quinquies che permette di regolarizzare i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. La misura riguarda sia debiti tributari (IMU, TARI) sia non tributari (sanzioni amministrative, multe stradali), escludendo però le sentenze della Corte dei Conti.
Condizioni per l’IMU e la TARI
Per accedere alla rottamazione, è necessario che il Comune o la Regione di competenza abbia emanato il provvedimento di adesione entro il termine fissato dalla legge e che lo abbia trasmesso all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. I debiti ammessi sono quelli già affidati all’agente della riscossione, non le semplici comunicazioni di pagamento o gli accertamenti ancora gestiti dagli uffici comunali. Una volta verificata l’eligibilità, il contribuente può cancellare sanzioni, interessi di mora e aggio pagando soltanto la quota principale del tributo.
Rottamazione delle multe amministrative
Le multe per violazioni del Codice della Strada rientrano nella rottamazione solo per le componenti di interessi e aggio. L’importo della sanzione principale resta dovuto secondo la normativa vigente, ma la riduzione degli oneri accessori può rappresentare un risparmio significativo. Anche in questo caso, il debito deve essere stato affidato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo 2000-2023 e l’ente emittente deve aver aderito alla procedura.
Come presentare la domanda: tempi e modalità operative
La procedura sarà interamente telematica. Entro il 15 ottobre, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione pubblicherà le istruzioni operative e renderà disponibili, nell’area riservata del contribuente, l’elenco dei carichi ammissibili. Il contribuente dovrà accedere al proprio profilo, verificare la presenza dei debiti idonei e compilare la dichiarazione di adesione indicando per ciascun debito la modalità di pagamento (versamento unico o rateizzato). La scadenza per l’invio delle domande è il 15 dicembre; richieste pervenute oltre tale data non saranno accettate.
Attenzione alle differenze tra rottamazione quinquies e rottamazione ordinaria
È importante non confondere la finestra del 16 ottobre con la rottamazione quinquies ordinaria, che riguarda altre categorie di credito e ha già avviato il periodo di adesione. La rottamazione quinquies per le entrate locali è una estensione specifica, riservata ai debiti degli enti territoriali che hanno manifestato volontà di applicarla. Prima di procedere, è consigliabile controllare l’appartenenza del debito al periodo di riferimento e la conferma dell’adesione da parte del proprio Comune o Regione.



