Salta al contenuto
10 Giugno 2026

Scadenze IMU 2026: acconti, saldi e novità per proprietari

Scadenze IMU 2026: acconti, saldi e novità per proprietari di seconde case e immobili commerciali. Scopri come calcolare l'imposta e quali opportunità si aprono per i proprietari

Scadenze IMU 2026: acconti, saldi e novità per proprietari

Il 2026 porta con sé importanti novità per chi deve affrontare il pagamento dell’IMU. Proprietari di seconde case, immobili commerciali e terreni edificabili devono prestare attenzione alle scadenze e alle nuove regole introdotte. La prima rata è fissata per il 16 giugno 2026mentre il saldo è previsto per il 16 dicembre 2026.

Le abitazioni principali non di lusso rimangono esenti, ma per gli altri immobili è fondamentale conoscere le nuove aliquote e le agevolazioni disponibili. Scopriamo insieme come calcolare l’imposta e quali sono le novità più rilevanti.

Le novità strutturali dell’IMU 2026

Dal 2026, i Comuni sono tenuti a pubblicare le aliquote IMU tramite il prospetto ministeriale sul portale del Dipartimento delle Finanze entro il 14 ottobrecon pubblicazione effettiva entro il 28 ottobre. Se i Comuni non rispettano questi termini, si applicano automaticamente le aliquote base. Questo cambiamento è stato confermato anche per il 2026.

Le riduzioni già note rimangono in vigore: il 50% della base imponibile per immobili concessi in comodato gratuito a figli o genitori, il 50% per fabbricati di interesse storico o artistico e per immobili inagibili, e il 25% per abitazioni locate a canone concordato.

Come calcolare l’IMU nel 2026

Il calcolo dell’IMU parte dalla rendita catastale dell’immobile, che viene rivalutata del 5%. Successivamente, si moltiplica per il coefficiente catastale corrispondente alla categoria dell’immobile e si applica l’aliquota comunale. Ad esempio, una seconda casa in categoria A/2 con rendita catastale di 700 euro, rivalutata al 5% porta a 735 euro, moltiplicata per 160 dà una base imponibile di 117.600 euro. Con un’aliquota dell’1,06%, l’IMU annua è pari a circa 1.246 euro, da versare in due rate da 623 euro ciascuna.

L’acconto va calcolato sull’imposta dovuta per il primo semestre 2026, applicando le aliquote e le detrazioni deliberate dal Comune per il 2026. Il conguaglio verrà effettuato con il saldo di dicembre, sulla base delle aliquote 2026 se approvate e pubblicate nei termini.

Le scadenze IMU 2026

L’IMU 2026 si paga in due tranche: l’acconto scade il 16 giugno e il saldo va versato entro il 16 dicembre. L’acconto corrisponde al 50% dell’imposta annua, calcolato con le aliquote dell’anno precedente, a meno che il Comune non abbia già deliberato le nuove aliquote 2026.

Il pagamento avviene tramite modello F24, compilando la sezione dedicata all’IMU con il codice catastale del Comune, il numero di immobili e l’anno di imposta. È possibile anche pagare con il servizio F24 Web dell’Agenzia delle Entrate, che consente di saldare in tutto o in parte il debito utilizzando crediti fiscali già maturati per altri tributi. Chi preferisce può versare l’intero importo annuo in un’unica soluzione entro il 16 giugno. L’imposta non è dovuta se l’importo annuo complessivo è inferiore a 12 euro.

Calcolare l’IMU correttamente non è sempre semplice, soprattutto quando entrano in gioco riduzioni, comodati o immobili appena acquistati. Su PagineGialle Casa puoi richiedere fino a 5 preventivi gratuiti a commercialisti e consulenti fiscali della tua zona. Compila il form online e ricevi le offerte direttamente via email.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.