Nei primi sei mesi dell’anno il sistema turistico italiano ha registrato un aumento significativo degli arrivi, trainato soprattutto dalla domanda internazionale. Parallelamente, il mercato delle seconde case al mare continua la sua corsa e registra aumenti molto rilevanti in molte località costiere: dai poli del lusso con quotazioni da capogiro fino a isole e borghi che restano relativamente più accessibili ma in rapida crescita.
Questi due fenomeni si alimentano a vicenda: l’incremento di visitatori stranieri spinge la redditività degli affitti brevi e la domanda di seconde case, mentre la maggiore attrattività dell’Italia rispetto ad altre mete del Mediterraneo rende molte località ancora più ambite dagli acquirenti e dagli investitori.
Record di arrivi e composizione della domanda turistica
Nel semestre considerato il totale degli ospiti registrati nelle strutture ricettive supera gli 85 milioni, con una crescita complessiva intorno al 4,4% rispetto allo stesso periodo precedente. A sostenere questo risultato è stata soprattutto la componente straniera, che mostra un aumento vicino al 6,5% mentre il turismo domestico cresce in misura più contenuta, poco sotto il 2%.
Regioni e città con la maggiore crescita
Alcune regioni mostrano incrementi particolarmente marcati: la Calabria guida con oltre il 10% di crescita degli arrivi, seguita da Umbria e Piemonte con percentuali intorno al 9%. Anche il Lazio e Roma fanno registrare performance superiori alla media nazionale. Per il flusso internazionale, le maggiori accelerazioni si osservano in regioni come Calabria, Puglia e Abruzzo.
Fattori che hanno influenzato le scelte di viaggio
Tra le ragioni che hanno orientato la domanda verso l’Italia ci sono la percezione di sicurezza, la vicinanza geografica per molti europei e un contesto internazionale che ha ridisegnato rotte e preferenze. Elementi specifici come l’aumento delle ricerche di voli e la maggiore capacità aerea verso l’Italia hanno inoltre sostenuto l’afflusso di visitatori stranieri, contribuendo al primato nelle preferenze mediterranee rispetto a competitor come Spagna e Grecia.
Rincaro delle seconde case: i numeri e le località più costose
Il mercato delle seconde case al mare continua ad apprezzarsi: nella media nazionale le quotazioni delle località balneari sono salite di oltre il 5% nell’ultimo anno, mentre su un orizzonte di cinque anni l’aumento medio supera il 15% in molte regioni. Questo trend spazia dalle eccellenze del lusso, dove i prezzi al metro quadro raggiungono valori estremi, fino a isole e località meno esclusive che però segnano incrementi significativi.
Mete di lusso: Portofino, Capri e Forte dei Marmi
Le località più pregiate registrano prezzi medi e picchi che toccano decine di migliaia di euro al metro quadro. A Portofino i valori medi superano i 23.000 €/mq con offerte di pregio che possono avvicinarsi o superare i 30.000 €/mq. Capri e Anacapri seguono con quotazioni medie elevate e punte particolarmente alte per gli immobili con vista mare. Forte dei Marmi rimane tra le località più costose, con valori medi nella fascia alta e massimi registrati che arrivano a oltre 22.000 €/mq per immobili di alto profilo.
Incrementi nelle regioni meno esclusive e casi siciliani
Non solo le classiche mete di lusso: anche molte località della Sicilia e della Toscana hanno visto crescere i prezzi in modo sostenuto. In Sicilia il prezzo medio nelle località marittime è aumentato di circa il 15,5% negli ultimi cinque anni. Esempi concreti includono isole e località del Trapanese come Pantelleria e San Vito Lo Capo, dove i valori medi si collocano su alcune migliaia di euro al metro quadro e hanno segnato incrementi di oltre il 5% nell’ultimo anno e del 15% nel quinquennio.
Questi numeri indicano come il mercato si stia spostando anche verso destinazioni meno costose, che però stanno diventando gradualmente meno accessibili per la fascia media di acquirenti. In alcune località la domanda è sostenuta sia da compratori nazionali sia da investitori stranieri interessati a Case vacanza e a rendimenti legati agli affitti turistici.
Nel complesso, il combinato tra domanda turistica in crescita e l’interesse per le seconde case continua a mantenere su livelli elevati i prezzi nelle località costiere, con impatti differenziati a seconda del profilo della destinazione: alta esclusività e quotazioni stellari nelle località top, aumenti robusti ma più contenuti nelle destinazioni emergenti.



