Quanto costano le spese notarili quando si compra o vende casa

Una guida pratica per capire spese notarili, imposte e responsabilità di acquirente e venditore prima del rogito

Affrontare la firma del rogito senza aver valutato tutte le voci di costo è un rischio comune. In molte compravendite il peso delle spese notarili e delle imposte ricade sull’acquirente, ma la situazione può variare in funzione della natura dell’immobile e del venditore. Questo testo offre un quadro chiaro e pratico delle principali

voci di spesa, delle eccezioni possibili e dei documenti che il venditore deve preparare per concludere la vendita senza intoppi.

Conoscere in anticipo importi e percentuali aiuta a pianificare il budget e a evitare contenziosi l’ultimo giorno. Qui trovi spiegazioni semplici ma dettagliate

su imposta di registro, IVA, imposte ipotecarie e catastali, onorari notarili e costi legati al mutuo, con suggerimenti su come accordarsi tra le parti e su quali documenti richiedere prima della proposta d’acquisto.

Le voci di costo a carico dell’acquirente

L’acquirente normalmente sostiene l’onorario del notaio, le imposte sull’atto e le spese legate alle formalità post-rogito. In caso di compravendita tra privati si applica l’imposta di registro, che per la prima casa è calcolata al 2% sul valore catastale rivalutato, mentre per la seconda casa sale al 9%. Se invece il venditore è un’impresa, al posto dell’imposta si applica l’IVA con aliquote variabili: 4% per l’acquisto di prima casa agevolata, 10% per la maggior parte degli immobili residenziali e 22% per le unità di lusso. È fondamentale chiarire questo aspetto prima di formulare un’offerta.

Imposte ipotecarie, catastali e sostitutiva del mutuo

Oltre al registro o all’IVA, l’acquirente deve mettere in conto le imposte ipotecaria e catastale. Per la prima casa queste imposte sono spesso applicate come valori fissi di importo contenuto (ad esempio 50 euro ciascuna), mentre per gli altri immobili si calcolano in percentuale, rispettivamente al 2% e all’1% sul valore dell’atto. Se l’acquisto è finanziato con un mutuo, si aggiunge l’imposta sostitutiva sul finanziamento: tipicamente 0,25% per la prima casa e 2% per gli altri casi. Sommare queste voci alla stima dell’onorario notarile fornisce il costo reale dell’operazione.

Gli obblighi e i costi del venditore

Il venditore di norma non paga il notaio dell’atto di compravendita, ma sostiene altre spese imprescindibili. Deve provvedere all’eventuale estinzione del mutuo residuo e alla relativa cancellazione dell’ipoteca, procedura che può richiedere un atto notarile separato e costi aggiuntivi. Inoltre è sua responsabilità presentare la documentazione necessaria per il rogito, come l’APE (attestato di prestazione energetica), le visure catastali aggiornate e, se richiesto, il certificato di agibilità. In alcuni casi è utile anche la liberatoria del condominio per dimostrare l’assenza di morosità su spese ordinarie o straordinarie.

Tassazione sulla plusvalenza e altri aspetti fiscali

Un’ulteriore voce di potenziale costo riguarda la plusvalenza: se il venditore cede l’immobile entro cinque anni dall’acquisto e realizza un guadagno, potrebbe essere soggetto a tassazione su quella plusvalenza. Questo è un tema da valutare in fase di trattativa perché incide sul netto che il venditore ottiene e, in alcuni casi, può influenzare la negoziazione del prezzo o della ripartizione delle spese.

Accordi, prevenzione delle controversie e consigli pratici

La legge non impedisce che le parti concordino una diversa ripartizione delle spese: talvolta il venditore decide di coprire una parte degli oneri per rendere l’offerta più appetibile. È però essenziale che qualsiasi deroga sia formalizzata per iscritto nel compromesso o nella proposta d’acquisto; un’intesa verbale non dà garanzie in sede di rogito. Per evitare sorprese, conviene richiedere una stima dettagliata dei costi fin dalle prime fasi della trattativa: le spese accessorie possono incidere mediamente tra il 3% e l’8% del valore della compravendita.

Affidarsi a professionisti del settore aiuta a ottenere una previsione precisa dei costi e a verificare la regolarità della documentazione. Se desideri una stima completa e trasparente delle spese legate al tuo acquisto o alla tua vendita, contatta uno studio specializzato: una verifica preventiva spesso evita ritardi e contestazioni il giorno del rogito.

Scritto da AiAdhubMedia

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