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24 Giugno 2026

Olly al Ferraris: tre serate sold out, entusiasmo giovanile e dubbi sugli accordi con il Comune

Olly ha riaperto lo stadio Luigi Ferraris alla grande musica dopo ventidue anni: tre date sold out, migliaia di giovani arrivati da tutta Italia e questioni aperte su concessioni, costi di ripristino del prato e ruoli di promoter locali

Olly al Ferraris: tre serate sold out, entusiasmo giovanile e dubbi sugli accordi con il Comune

Il ritorno della grande musica allo Stadio Luigi Ferraris ha attirato in città un’ondata di giovani fan e riacceso il dibattito pubblico su come vengano gestiti gli impianti comunali. In tre serate dedicate al cantautore genovese Olly si sono registrati circa 90mila spettatori con folle provenienti da diverse regioni d’Italia e anche dall’estero, e una serie di misure di viabilità e trasporto straordinario per gestire l’afflusso.

Se da una parte l’evento è stato salutato come una vittoria organizzativa e culturale per Genova — la prima grande manifestazione musicale nello stadio dopo il concerto di Vasco Rossi del 2004 — dall’altra sono emerse questioni amministrative e legali che hanno portato l’argomento in Consiglio Comunale.

Affluenza, servizi e impatto sul quartiere di Marassi

Le tre date di Olly hanno visto giovani accampati per giorni vicino ai cancelli del Ferraris, con persone arrivate dalla Sicilia, dal Piemonte, dalla Lombardia e perfino dalla Spagna. Questo flusso di pubblico ha trasformato il quartiere in un luogo di festa ma ha comportato anche disagi per i residenti tra traffico, occupazione degli spazi pubblici e rumore. Molti abitanti, pur segnalando disagi, hanno espresso apprezzamento per la vitalità riportata in città.

Per agevolare gli spostamenti è stato attivato un servizio straordinario di trasporto pubblico: la metropolitana è rimasta in funzione fino all’una di notte, con ultima corsa alle 01:00 da Brignole, e sono stati predisposti bus navetta verso le stazioni ferroviarie di Brignole e Principe. Contestualmente, sono stati istituiti divieti di sosta e di circolazione in più punti attorno allo stadio per garantire ordine e sicurezza durante le date del 18, 20 e 21 giugno 2026.

Polemiche amministrative: interrogazione sul contratto e ruolo dei promoter

La riuscita dell’iniziativa non ha impedito la comparsa di tensioni politiche. Un consigliere comunale ha presentato un’interrogazione a risposta immediata per chiedere chiarimenti su presunte concessioni senza oneri e sugli accordi economici tra il Comune, il promoter e la società organizzatrice. L’obiettivo è capire se l’utilizzo dell’impianto sia avvenuto in condizioni tali da arrecare un danno alle casse comunali o se, al contrario, l’operazione sia stata motivata dalla riapertura pubblica dello stadio alla musica.

Nel contesto è tornata al centro dell’attenzione la posizione di Magellano Concerti società del gruppo Friends & Partners che ha prodotto i concerti, e della società genovese Rst coinvolta nell’organizzazione. Dalle dichiarazioni rese in sede pubblica è emerso che i promotori si sono assunti il costo previsto per il rifacimento del manto erboso — indicato intorno ai 250.000 euro — come parte dell’investimento per poter utilizzare lo stadio dopo 22 anni. Tuttavia, questo non ha dissipato i dubbi: nella prassi degli eventi sportivi e musicali l’affitto dell’impianto è normalmente dovuto anche quando sono previsti lavori di ripristino.

Contenziosi e precedenti legali

Il rapporto tra Comune e organizzatori è stato complicato da vicende precedenti: la stessa società Rst era stata coinvolta nell’organizzazione di un grande evento di Capodanno finito poi in ricorsi amministrativi. Un concorrente aveva impugnato l’assegnazione sostenendo irregolarità nella procedura; il Tribunale Amministrativo si era pronunciato a favore del ricorrente, ma il Comune aveva ottenuto una sospensiva che ha congelato gli effetti della sentenza in attesa di una decisione definitiva che dovrà arrivare in ottobre. Questo precedente ha alimentato le richieste di trasparenza sugli attuali accordi legati ai concerti di Olly.

Trasparenza, accessi riservati e clima politico

Oltre agli aspetti economici, la gestione degli accessi ha suscitato critiche: la diffusione di messaggi relativi a ingressi riservati per consiglieri e saluti sul palco ha provocato polemiche sul fatto che rappresentanti politici potessero ricevere trattamenti privilegiati in occasione di eventi pubblici. Le discussioni hanno intensificato la richiesta di rendere noti i dettagli degli accordi con i promoter, le condizioni della concessione e le eventuali contropartite previste.

Nel bilancio pubblico, Per la cittadinanza e per i gruppi consiliari resta centrale la domanda su quali esattamente siano stati i termini economici e contrattuali che hanno permesso al Ferraris di riaprire alla musica per tre serate così partecipate.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.