Negli ultimi anni, il mercato dei mutui ha subito notevoli trasformazioni, specialmente in Puglia. Kìron Partner SpA, parte del Gruppo Tecnocasa, ha condotto un’analisi dettagliata per comprendere le motivazioni che spingono le famiglie pugliesi a richiedere finanziamenti per l’acquisto di immobili. Questo studio si concentra sui mutui sottoscritti nella
prima metà del 2026, esaminando aspetti come lo scopo del finanziamento, i tassi d’interesse, la durata e l’importo medio dei mutui.
Motivazione principale per la richiesta di mutui
Il dato più significativo emerso dall’analisi è che il 87,2% delle richieste
di mutuo in Puglia è destinato all’acquisto della prima casa. Questo trend dimostra come il desiderio di possedere un’abitazione rappresenti una priorità per le famiglie pugliesi. Al contrario, solo il 7,1% delle richieste riguarda la surroga o sostituzione di mutui già esistenti. Per quanto
riguarda il consolidamento dei debiti, si attesta a un modesto 0,6%, mentre chi cerca liquidità attraverso un mutuo rappresenta solo l’1,3%. Infine, il finanziamento per la costruzione o la ristrutturazione di una casa è pari all’1,5%, e il 2,4% riguarda l’acquisto di una seconda casa.
Variazioni nel mercato rispetto al periodo precedente
Rispetto allo scorso semestre, si osserva una lieve diminuzione nel numero di richieste per l’acquisto della prima casa, con un calo del 2,2%. Tuttavia, le domande di surroga e sostituzione hanno visto un incremento del 2,5%. Anche l’acquisto della seconda casa ha registrato un marginale declino del 0,3%, mentre il consolidamento dei debiti ha perso lo 0,3% delle sue richieste.
Tipologie di tasso: preferenze dei mutuatari
Il contesto attuale dei tassi d’interesse ha favorito scelte specifiche tra i mutuatari. In Puglia, ben il 95,5% ha optato per un mutuo a tasso fisso, una decisione motivata dalla stabilità che questo tipo di prodotto offre. Solo il 4,5% ha scelto un prodotto a tasso misto, evidenziando così una netta preferenza per la sicurezza del tasso fisso. Rispetto al semestre precedente, il tasso misto ha guadagnato terreno con un aumento del 2,5%, mentre i mutui a tasso fisso hanno visto una contrazione del 2,1%.
Definizioni di tipologie di tasso
È utile chiarire le diverse tipologie di tasso disponibili. Il tasso variabile è legato a indici come l’Euribor e può subire variazioni, mentre il tasso variabile con CAP offre un tetto massimo. Il tasso fisso mantiene costante la rata, mentre il tasso misto consente di passare da un tasso fisso a uno variabile e viceversa, offrendo maggiore flessibilità.
Durata e importo medio dei mutui
In Puglia, la durata media dei mutui si attesta a 26,8 anni, leggermente superiore rispetto al semestre precedente. Analizzando le fasce di durata, risulta che il 67,5% dei mutui ha una durata compresa tra 26 e 30 anni. Altri segmenti includono il 14,1% per i mutui di durata 21-25 anni e il 10,8% per quelli di 16-20 anni, mentre solo lo 0,2% riguarda mutui di breve durata, inferiori ai 10 anni.
Importo medio dei mutui richiesti
Per quanto riguarda l’importo medio, nel primo semestre del 2026, il valore si è attestato a circa 113.600 euro in Puglia, in aumento rispetto ai 112.900 euro del semestre precedente. La distribuzione degli importi mostra una predominanza di finanziamenti di medio-bassa entità. Infatti, solo il 2,2% dei mutui ha un importo inferiore a 50.000 euro, mentre la maggior parte rientra nelle fasce tra 50.000 e 150.000 euro.
Le scelte delle famiglie pugliesi in merito ai mutui nel 2026 riflettono una continua ricerca di stabilità e sicurezza, con una prevalenza per l’acquisto della prima casa e una preferenza marcata per i mutui a tasso fisso.