Il Bonus mobili ed elettrodomestici rappresenta una delle agevolazioni fiscali più apprezzate dagli italiani, offrendo un’opportunità per risparmiare sugli acquisti di beni per la casa. Questo incentivo è stato confermato fino al 2026, mantenendo la detrazione fiscale al 50%, rendendolo accessibile a un pubblico sempre più ampio.
Come funziona il bonus
Il bonus consiste
in una detrazione Irpef del 50%, suddivisibile in dieci rate annuali di pari importo. Per beneficiare di questa agevolazione, gli acquisti devono essere effettuati tramite bonifico o carte di debito/credito; i pagamenti in contante o mediante assegni non sono accettabili.
Requisiti per accedere al bonus
Per poter richiedere il bonus, è necessario che il contribuente stia già usufruendo della detrazione per lavori di ristrutturazione edilizia o recupero edilizio di un immobile. Inoltre, è possibile che solo uno dei coniugi richieda il bonus, a meno che entrambi non abbiano
partecipato alle spese di ristrutturazione.
Ogni unità immobiliare ha un tetto di spesa; chi svolge lavori su più immobili può richiedere più volte il bonus, rispettando i limiti di spesa per ciascuna unità.
Quali beni sono inclusi nel bonus
Il bonus copre l’acquisto di mobili e elettrodomestici, a condizione che questi rispettino determinate classi energetiche. I mobili devono avere una classificazione di almeno A+, mentre per i forni è richiesto un valore di A. Lavastoviglie e lavatrici devono avere una classe energetica di E, e i congelatori e frigoriferi devono essere almeno di classe F.
Alcuni esempi di beni agevolabili
Tra i mobili che possono beneficiare della detrazione figurano divani, letti, armadi e scrivanie. Tuttavia, è essenziale notare che acquisti come porte, pavimenti e tende non sono inclusi nel bonus. Gli elettrodomestici a risparmio energetico sono i principali candidati per la detrazione; anche altri apparecchi, come i piani a induzione, possono rientrare nel bonus.
Normative e modalità di pagamento
Affinché l’acquisto sia valido per la detrazione, è necessario che i pagamenti siano tracciabili. Ciò significa che l’uso di bonifici, carte di credito o di debito è obbligatorio, mentre pagamenti in contante o con assegno non sono accettabili. Se si utilizza un bonifico bancario, non è necessario utilizzare quello specifico predisposto per le ristrutturazioni.
È possibile richiedere il bonus anche se i beni sono stati acquistati a rate, a patto che il pagamento avvenga con le modalità sopra indicate e che si possieda una copia della ricevuta di pagamento.
Documentazione necessaria
Per accedere al bonus, è fondamentale conservare la documentazione adeguata. In particolare, è indispensabile avere le fatture di acquisto e le prove di pagamento che attestino l’acquisto dei beni. Solo in questo modo sarà possibile includere le spese nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche).
È importante sottolineare che, anche se il pagamento è stato effettuato in due anni diversi, il massimale di spesa rimane unico e non può essere raddoppiato. Pertanto, è necessario tenere un’attenta registrazione delle spese effettuate per non superare il limite consentito.
Il bonus consiste in una detrazione Irpef del 50%, suddivisibile in dieci rate annuali di pari importo. Per beneficiare di questa agevolazione, gli acquisti devono essere effettuati tramite bonifico o carte di debito/credito; i pagamenti in contante o mediante assegni non sono accettabili.0