Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2026, i bonus edilizi hanno subito alcune modifiche significative. Questa manovra estende la scadenza per vari bonus, come il Bonus Ristrutturazione, l’Ecobonus, il Sisma Bonus e il Bonus Mobili, ora validi fino al 31 dicembre 2026. Tuttavia, il Superbonus e altri bonus specifici, come il Bonus
Barriere Architettoniche, non saranno più disponibili.
Dettagli sui bonus edilizi prorogati
I bonus confermati per il 2026 continuano a seguire le stesse regole del 2026. La detrazione per gli interventi realizzati nel biennio 2026-2026 rimarrà invariata, ma dal
2027 si assisterà a una diminuzione delle aliquote. Sarà possibile detrarre le spese in dieci rate annuali di pari importo.
Limiti di spesa e reddito
Uno degli aspetti più rilevanti introdotti dalla nuova manovra è il tetto massimo di spesa detraibile
per chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 euro. Per calcolare il massimale della detrazione, si dovrà considerare il numero di componenti del nucleo familiare, moltiplicando un importo base per un coefficiente specifico in base al numero di figli a carico.
Per esempio, se l’importo base è fissato a 14.000 euro e si applica un coefficiente di 0,85 per una famiglia con due figli a carico, il massimale sarà di 11.900 euro. Questa nuova regolamentazione non ha effetto retroattivo e si applica solo per le spese sostenute a partire dal 2026.
Calcolo delle detrazioni
La circolare n. 6/E del 2026 dell’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti su come procedere nel calcolo delle detrazioni. I contribuenti che sosterranno spese superiori al massimale stabilito devono indicare, in sede di dichiarazione dei redditi, quali spese intendono portare in detrazione.
Esempi pratici di calcolo
Per comprendere meglio, consideriamo un esempio: un contribuente con un reddito di 80.000 euro e due figli a carico, che ha speso 15.000 euro per ristrutturazione. In base al limite massimo di 11.900 euro, il totale della detrazione spettante sarà di 5.254 euro. Queste cifre possono variare in base alle spese specifiche sostenute e alle percentuali di detrazione previste per differenti interventi.
Superbonus e altre agevolazioni
Il Superbonus, come noto, terminerà il 31 dicembre 2026 e continuerà a essere valido solo per specifici interventi di ricostruzione dopo eventi sismici in alcune regioni. È fondamentale che le istanze siano presentate entro il 30 marzo 2026 per poter accedere a tali agevolazioni.
In aggiunta, l’Ecobonus e il Sismabonus continueranno a essere disponibili, ma con aliquote differenziate in base all’anno di sostenimento delle spese. Per il Sismabonus, ad esempio, ci saranno detrazioni che variano dal 50% al 30% a seconda della tipologia di abitazione.
Prospettive future
La manovra per il 2026 mantiene in vigore molti bonus edilizi, ma introduce anche limitazioni significative. È cruciale che i contribuenti si informino adeguatamente sulle nuove normative e sui requisiti per accedere alle detrazioni. Con il passare degli anni, si prevede un costante monitoraggio e adattamento delle politiche fiscali in risposta alle esigenze del settore edilizio e alle normative europee in materia di efficienza energetica.