Acquistare un immobile rappresenta un’importante decisione finanziaria. Oltre al costo dell’immobile stesso, è necessario considerare numerosi oneri fiscali e spese accessorie. Questo articolo si concentra sulle imposte applicabili nel caso di acquisto di una casa che non è la prima, esaminando i dettagli delle diverse imposte e delle procedure necessarie.
Contratti preliminari e registrazione
Prima di procedere con l’acquisto definitivo, è prassi comune redigere un contratto preliminare. Questo documento stabilisce un accordo vincolante tra il venditore e l’acquirente, impegnandosi a finalizzare la vendita in un secondo momento. È fondamentale registrare questo contratto entro
30 giorni dalla firma, per evitare problematiche future.
Imposte sul contratto preliminare
Le imposte da considerare in fase di registrazione del contratto preliminare includono un’imposta di registro fissa di 200 euro, un’imposta di bollo di 16 euro per ogni 4 pagine o 100 righe
e, nel caso di un atto pubblico, un’imposta di bollo di 155 euro. Se il contratto prevede il pagamento di una caparra, si applica un’imposta di registro proporzionale e altri costi specifici a seconda della presenza di IVA.
Acquisto da privati e imprese
Quando si acquista una casa da un’impresa, le imposte variano a seconda che l’operazione sia soggetta a IVA. Se l’acquisto avviene da un’impresa e non è prevista l’IVA, l’imposta di registro è proporzionale e ammonta al 9% del prezzo, con un minimo di 1.000 euro. In aggiunta, si applicano un’imposta ipotecaria e catastale fisse di 50 euro ciascuna.
Acquisto soggetto a IVA
Quando l’operazione prevede l’applicazione dell’IVA, l’aliquota si attesta al 10% o 22%, in base alle categorie catastali. Si applicano inoltre imposte fisse di 200 euro per il registro, l’ipoteca e la catastale. Tali spese vengono gestite dal notaio al momento della registrazione.
Imposte per acquisto tra privati
Nel caso di acquisto tra privati, le imposte da sostenere sono analoghe a quelle previste per le transazioni effettuate da imprese. L’imposta di registro rimane fissata al 9%, con un importo minimo di 1.000 euro, ed è accompagnata dalle imposte ipotecaria e catastale, ciascuna di 50 euro.
Normativa di riferimento
Le normative che regolano le imposte per l’acquisto di immobili non residenziali sono numerose e possono variare nel tempo. Alcuni dei principali riferimenti legislativi includono il Decreto Legge n. 73/2026, il Dpr n. 633/1972, e il Dpr n. 131/1986. È fondamentale rimanere aggiornati su eventuali modifiche legislative che potrebbero influenzare l’importo delle imposte.
L’acquisto di una casa che non è la prima comporta diverse considerazioni fiscali e burocratiche che ogni acquirente dovrebbe tenere a mente. È opportuno consultare un esperto del settore per gestire correttamente tutte le pratiche e garantire un acquisto senza intoppi.