Questo articolo spiega in modo chiaro le regole essenziali per la concessione dei mutui ipotecari riservati agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Vengono trattati la durata, le modalità di rimborso, i tassi di interesse previsti per le domande presentate dal 1° aprile 2026 e i limiti di importo in rapporto alle
diverse finalità. Il nuovo regolamento è in vigore dal 1° aprile 2026 e può essere consultato nel documento ufficiale; qui troverai una sintesi pratica utile per orientarti prima di presentare la domanda.
Nel testo si illustrano inoltre le condizioni di ammissibilità, le regole in caso
di eccedenza delle richieste rispetto alle disponibilità, le modalità di pagamento delle rate tramite PagoPA e le opzioni di conversione del tasso. È indicato come simulare il piano di ammortamento e quali spese possono essere finanziate in aggiunta all’importo principale. Troverai infine
le regole per l’estinzione anticipata e la trattenuta amministrativa applicata al momento dell’erogazione.
Durata, limiti anagrafici e modalità di rimborso
La durata massima del piano di ammortamento è correlata all’età del richiedente: la somma tra età e durata non può superare 80 anni. Per i mutui richiesti per motivi di studio la durata massima è fissata a 15 anni. Il rimborso avviene con il metodo alla francese, cioè con rate mensili costanti e posticipate, che dipendono dall’importo erogato e dal tasso di interesse scelto dal mutuatario. Il pagamento delle rate è effettuato esclusivamente tramite i canali PagoPA, secondo le procedure indicate dall’Istituto.
Estinzione anticipata
Il contraente può estinguere il mutuo in qualsiasi momento, in via parziale o totale, senza penalità. L’estinzione parziale deve essere comunicata almeno 20 giorni prima della scadenza della rata successiva; l’estinzione totale può essere effettuata con pagamento in un’unica soluzione. Queste opzioni permettono di ridurre il debito residuo o chiudere il contratto anticipatamente senza costi aggiuntivi.
Cambio di tipologia di tasso
Il mutuatario può richiedere, per una sola volta durante il piano di ammortamento, il passaggio da tasso fisso a tasso variabile o viceversa, purché siano trascorsi almeno due anni dalla stipula del contratto. Questa clausola offre flessibilità nella gestione del rischio di tasso, ma la richiesta è vincolata alle condizioni contrattuali e alle tempistiche previste.
Tassi applicabili e criteri di determinazione
I tassi di interesse indicati si applicano alle domande presentate a partire dal 1° aprile 2026, come stabilito dalla Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 44/2026. Per i mutui a tasso fisso il TAN varia in funzione della durata e della percentuale di intervento (Loan to Value – LTV): ad esempio, per una durata di 10 anni il TAN è rispettivamente 2,26% (LTV <=50%), 2,31% (50%-80%) e 2,36% (>80%); per 15 anni i corrispondenti valori sono 2,31%, 2,36% e 2,41%; valori analoghi decrescono fino a 2,05%-2,15% per 30 anni.
Tassi per mutui studio
Per i mutui richiesti per motivi di studio i TAN per 10 e 15 anni sono allineati alle fasce di LTV: 10 anni 2,26% (<=50%) e 2,31% (>50%); 15 anni 2,31% (<=50%) e 2,36% (>50%). Questi parametri semplificano il confronto tra le proposte a tasso fisso destinate agli studenti o ai familiari che sostengono la spesa formativa.
Tasso variabile e rilevazione
Il tasso variabile è calcolato sull’Euribor a un mese (base 365 giorni) maggiorato di 150 punti base. La rilevazione del parametro di riferimento avviene alla fine del mese precedente l’erogazione; in caso di giornata festiva si utilizza il primo giorno utile successivo. Questo meccanismo assicura una tempestiva indicizzazione del tasso alle condizioni di mercato.
Importi massimi, garanzie e condizioni di ammissibilità
L’importo massimo finanziabile dipende dalla finalità: fino a 300.000 euro per acquisto di abitazione di nuova costruzione o per costruzione/ampliamento su terreno di proprietà; 150.000 euro per interventi di manutenzione, ristrutturazione o adattamento dell’abitazione di proprietà; 75.000 euro per l’acquisto o costruzione di box/posto auto come pertinenza; 100.000 euro per iscrizione e frequenza a corsi universitari, post-lauream, master e istituti riconosciuti. È prevista la portabilità alle stesse condizioni rispetto ai mutui contratti con altri istituti.
In aggiunta è possibile richiedere, allo stesso tasso, un importo fino a 6.000 euro per spese documentate relative a perizia giurata e al pagamento del premio assicurativo per garanzie facoltative quali morte, invalidità permanente totale, inabilità temporanea totale e perdita involontaria di impiego. L’erogato non può comunque superare il 100% del valore dell’immobile accertato dai tecnici o il prezzo di acquisto dichiarato al netto delle spese finanziate.
Le rate comprensive di interessi non possono eccedere la metà del reddito netto del nucleo familiare, calcolato come somma dei redditi netti desumibili dall’ultima dichiarazione fiscale e considerando l’esposizione debitoria dell’anno in corso. Le domande sono ammesse in ordine cronologico di protocollo; se le richieste superano il 90% delle disponibilità annuali, si applica una graduatoria nazionale mensile basata sull’ISEE ordinario. In tali casi sono valutate solo le domande di nuovo finanziamento e le richieste di portabilità successive al raggiungimento del limite non sono considerate. Sull’importo erogato viene trattenuta anticipatamente una spesa amministrativa pari allo 0,50%.
Per pianificare il rimborso è disponibile un servizio di simulazione del piano di ammortamento che consente di valutare scenari con tasso fisso o variabile e durate differenti. Tutte le modalità operative, i documenti richiesti e le specifiche tecniche sono contenute nel regolamento in vigore dal 1° aprile 2026, consultabile nel documento ufficiale messo a disposizione dall’Istituto.