L’acquisto della prima casa rappresenta un passo significativo nella vita di molti giovani. Il bonus prima casa under 36 offre un’opportunità imperdibile per agevolare questo processo. A partire dal 2026, sono previsti cambiamenti importanti riguardanti questo incentivo, che meritano attenzione per sfruttare al meglio le agevolazioni disponibili.
Di seguito, si esploreranno i dettagli di questo bonus, le sue condizioni e le tempistiche da considerare.
Cosa offre il bonus prima casa under 36
Il bonus prima casa under 36 è un’iniziativa governativa che fornisce una serie di agevolazioni fiscali per l’acquisto della
prima abitazione da parte dei giovani. Queste agevolazioni includono esenzioni e sgravi su varie imposte, rendendo l’accesso al mercato immobiliare più facile e vantaggioso per i giovani acquirenti.
Le agevolazioni fiscali
Fino al 31 dicembre 2026, i beneficiari possono godere di esenzioni sulle
imposte di registro, catastali e ipotecarie, oltre a un credito d’imposta sull’IVA. Tuttavia, dal 2026, queste agevolazioni subiranno una scomparsa (salvo eventuali proroghe non ancora annunciate). È quindi fondamentale affrettarsi per approfittare di questi vantaggi prima della loro scadenza.
Novità per il 2026: cosa cambia
Una delle principali novità che entreranno in vigore il 1° gennaio 2026 riguarda il Fondo di garanzia statale per i prestiti destinati all’acquisto della prima casa. Questo fondo garantirà fino all’80% del valore dell’immobile, ma solo per abitazioni non superiori a 250.000 euro. Tale misura si pone l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito per i giovani, ma senza le agevolazioni fiscali, l’onere economico dell’acquisto potrebbe aumentare significativamente.
Chi può beneficiare delle agevolazioni
Per accedere al bonus prima casa under 36 nel 2026, è necessario soddisfare alcuni requisiti. È richiesto un Isee non superiore a 40.000 euro e l’acquirente deve essere al di sotto dei 36 anni al momento del rogito. Anche le giovani coppie, le famiglie monogenitoriali con figli minori e i conduttori di IACP possono beneficiare di questo bonus. È cruciale verificare di non possedere già altri immobili, poiché ciò comporterebbe l’impossibilità di accedere al bonus.
Le imposte per le compravendite dal 2026
A partire dal 1° gennaio 2026, le compravendite immobiliari saranno soggette al regime fiscale ordinario. Ciò significa che, per l’acquisto di abitazioni da un’impresa, le imposte di registro, ipotecarie e catastali saranno fissate a 200 euro ciascuna, oltre all’IVA del 4%. Questo rappresenta un cambiamento significativo rispetto alle attuali agevolazioni e potrebbe influenzare le decisioni di acquisto di molti giovani.
Regole generali per il bonus
Le regole generali relative al bonus prima casa non subiranno modifiche. L’acquisto deve riguardare immobili non classificabili come di lusso, ubicati nel comune di residenza o di lavoro dell’acquirente. In caso di acquisto di una seconda casa, è obbligatorio vendere l’immobile già posseduto entro un anno dall’acquisto della nuova abitazione per poter beneficiare delle agevolazioni.
Mutuo cointestato e calcolo del bonus
Nel caso di acquisto con mutuo cointestato, l’Isee di riferimento sarà quello della coppia. Se uno dei due acquirenti ha più di 36 anni, le agevolazioni si applicheranno solo alla parte del mutuo relativa al giovane acquirente. È fondamentale tenere presente questa distinzione per ottimizzare il beneficio delle agevolazioni fiscali.
Il bonus prima casa under 36 rappresenta un’importante opportunità per i giovani che desiderano entrare nel mercato immobiliare. Con le novità previste per il 2026, è essenziale informarsi e agire tempestivamente per non perdere le opportunità offerte da questo incentivo.