Guida Completa al Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026: Scopri Come Funziona e Cosa Acquistare

Scopri i vantaggi del bonus mobili 2026 per le seconde case e quali acquisti puoi effettuare. Approfitta di questa opportunità per rinnovare i tuoi spazi e valorizzare la tua proprietà con arredi e complementi d'arredo di qualità. Esplora le opzioni che hai a disposizione e inizia a pianificare il tuo progetto di ristrutturazione oggi stesso!

Il bonus mobili rappresenta una valida opportunità per chi desidera rinnovare l’arredamento della propria abitazione. Nel 2026, tale agevolazione fiscale presenta alcune novità significative. Per la prima volta, infatti, si estende anche alle seconde case, ampliando notevolmente i benefici per i proprietari di immobili.

Questa misura,

attiva dal 2013, prevede uno sconto Irpef del 50% per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici, a condizione che questi siano destinati a immobili oggetto di lavori di recupero edilizio. È fondamentale comprendere le nuove regole e i requisiti necessari per accedere a questo

incentivo.

Novità del bonus mobili nel 2026

Una delle principali innovazioni riguarda l’estensione del bonus anche alle seconde abitazioni. Questo cambiamento consente ai proprietari di più immobili di beneficiare dello sconto, senza limitazioni alla casa

principale. Non sono previste riduzioni per il bonus mobili, a differenza di altri incentivi fiscali legati all’edilizia, come le ristrutturazioni o l’ecobonus.

Requisiti di accesso e modalità di richiesta

Per usufruire del bonus, non è più necessario dimostrare ulteriori requisiti, come la residenza nell’immobile o la sua proprietà. È sufficiente dimostrare che l’acquisto dell’arredo avviene in concomitanza con lavori di recupero iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto. Ad esempio, per ottenere il bonus nel 2026, i lavori devono essere iniziati dal 1° gennaio 2026.

È importante documentare le tempistiche con prove, come comunicazioni all’Asl o dichiarazioni sostitutive, per garantire la correttezza della richiesta. La spesa massima detraibile rimane fissata a 5.000 euro, suddivisibile in dieci rate annuali, e include anche i costi per il trasporto e il montaggio degli arredi.

Utilizzo del bonus nei condomini

Il bonus non si limita alle singole unità residenziali, ma si applica anche alle parti comuni degli edifici condominiali. I condòmini possono richiedere l’incentivo per l’acquisto di nuovi arredi destinati a spazi comuni, come la portineria o locali di uso comune. Ogni condòmino potrà detrarre la propria quota di spesa, ma è fondamentale che i mobili siano acquistati specificamente per le aree comuni.

Modalità di pagamento e limitazioni

Per accedere al bonus, i pagamenti devono essere effettuati tramite strumenti digitali, come bonifici bancari o carte di credito. Non è possibile utilizzare pagamenti in contante o assegni bancari per beneficiare dello sconto. Inoltre, il bonus mobili non è cumulabile con il bonus elettrodomestici, che offre sconti per la sostituzione di apparecchiature obsolete con modelli ad alta efficienza energetica.

Il bonus mobili del 2026 rappresenta un’opportunità significativa per chi desidera rinnovare il proprio arredamento. Estendendosi anche a seconde case e semplificando le modalità di accesso, con una spesa massima detraibile di 5.000 euro e requisiti più accessibili, costituisce un incentivo da considerare con attenzione.

Scritto da AiAdhubMedia

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