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11 Ottobre 2026

Guida alla donazione immobiliare per genitori e figli

Come trasferire l’immobile a un figlio senza creare problemi fiscali e familiari, rispettando la legge e le quote ereditarie.

Guida alla donazione immobiliare per genitori e figli

Quando i genitori invecchiano, è comune pensare di premiare il figlio che ha mostrato più disponibilità aiutandoli nella vita quotidiana. Donare la casa a chi si è dimostrato più presente può sembrare la soluzione più naturale, ma la normativa italiana impone dei limiti precisi per tutelare tutti gli eredi. La donazione in vita è un atto giuridico che anticipa la successione e, se non calibrata correttamente, può generare contestazioni e oneri fiscali inattesi.

Quote di legittima e libero disponibile: come funziona il calcolo

Il codice civile riserva ai figli e al coniuge delle quote di legittima che non possono essere ridotte da donazioni o testamenti. Se il de cuius non è sposato, due terzi del patrimonio devono andare ai figli in parti uguali, lasciando un terzo libero a disposizione del donante. Coniugi e più figli comportano un diverso riparto: 1/4 al coniuge, 1/2 ai figli e 1/4 di libertà. Per capire se la casa può essere donata interamente, è necessario stimare il valore totale dell’eredità al momento della morte e confrontarlo con queste percentuali. Un notaio può calcolare la quota di legittima di ciascun erede e verificare se la donazione rientra nella quota libera.

Imposte sulla donazione e sulla successione: cifre e modalità di calcolo

L’imposta di successione grava sul valore dei beni al momento dell’apertura della successione, mentre l’imposta di donazione si basa sul valore al momento dell’atto. Per gli immobili si parte dalla rendita catastale moltiplicata per un coefficiente fissato per legge; per le prime case, la franchigia è di un milione di euro, quindi l’imposta è zero, ma permangono imposte ipotecarie e catastali (circa 200 € ciascuna con agevolazione prima casa). Se la casa non rientra nella franchigia, la tassa è del 2 % per la parte imponibile più l’1 % di imposta ipotecaria. Un esempio pratico: una casa con rendita 550 € ha valore fiscale di 63 525 €, ben al di sotto della soglia, quindi non genera imposta di successione, ma richiede il pagamento di 200 € di oneri catastali e ipotecari.

Strategie per evitare contestazioni tra fratelli

Per prevenire future liti, la prassi più sicura è quella di donare entro i limiti della quota libera. Se il valore dell’immobile supera la somma della quota libera più la legittima del figlio beneficiario, si può compensare con donazioni in denaro agli altri figli o con un testamento che disponga di altre cessioni. Un’alternativa è quella di donare la casa a tutti i figli e poi far trasferire la quota del fratello al figlio designato; questo richiede due atti notarili e comporta costi aggiuntivi, ma elimina il pericolo di rivendicazioni future. Dopo la legge 182/2025, la tutela dei fratelli si limita al pagamento di un indennizzo in denaro, senza la restituzione dell’immobile acquistato dal fratello beneficiario, rendendo più sicura la vendita a prezzo di mercato rispetto a una donazione a prezzo simbolico.

Procedura notarile: costi, documenti e tempistiche

Qualsiasi trasferimento di proprietà deve essere formalizzato con un atto pubblico di donazione redatto da un notaio. L’atto richiede due testimoni, l’esibizione di documenti di identità, il certificato di stato di famiglia, la visura catastale e la dichiarazione del valore dell’immobile. Il notaio, oltre a redigere l’atto, fornisce il preventivo dei costi notarili, che includono onorari fissi, imposte di registro e eventuali spese per visure. Il servizio “Notaio Facile” permette di ottenere gratuitamente un preventivo online, evitando intermediari e garantendo la protezione dei dati personali. Una volta firmato l’atto, il notaio provvede alla registrazione presso l’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni.

Domande frequenti per chiarire i dubbi più comuni

Posso donare la casa a un solo figlio? Sì, ma gli altri figli potranno chiedere la differenza della loro quota legittima entro dieci anni dalla successione. I fratelli possono farsi restituire la casa? Dal 18 dicembre 2025, di norma no: la tutela si traduce in un indennizzo monetario. Gli altri figli possono rinunciare subito ai loro diritti? No, la rinuncia è possibile solo dopo l’apertura della successione. Quanto può ricevere un figlio senza ledere gli altri? Fino alla somma della sua quota libera più la sua quota di legittima. Posso vendere la casa a prezzo basso? Un prezzo inferiore al valore di mercato può essere considerato donazione e comportare le stesse conseguenze fiscali.

Valentina Mariani
Autore

Valentina Mariani

Valentina Mariani, veronese, concepì una mini-collezione di arredi dopo un allestimento al Teatro Romano: oggi produce contenuti di stile per spazi domestici. In redazione favorisce estetiche minimaliste e porta sempre una campionatura di tessuti che testimonia scelte cromatiche personali e professionali.