La manovra 2026 porta con sé diversi cambiamenti significativi per il settore immobiliare, che meritano di essere analizzati con attenzione. I provvedimenti adottati mirano a sostenere sia i proprietari di immobili che gli affittuari, in un contesto economico in continua evoluzione.
Modifiche alla tassazione sugli affitti
Un punto cruciale della riforma riguarda
la cedolare secca, che rimane fissata al 21% per il primo immobile affittato, anche se gestito attraverso piattaforme online. Tuttavia, per il secondo immobile, l’aliquota aumenta al 26%. Questo cambiamento implica che, a partire dal terzo immobile, si considera l’affitto come un’attività
d’impresa, con le relative implicazioni fiscali.
Affitti brevi e piattaforme online
Con l’aumento dell’utilizzo di piattaforme di affitto online, è fondamentale che i proprietari siano a conoscenza delle nuove normative. Gli affitti brevi stanno guadagnando popolarità, ma è essenziale
rispettare le regole fiscali per evitare sanzioni. La distinzione tra affitti residenziali e attività imprenditoriali diventa cruciale per chi gestisce più di un immobile.
Incentivi per la ristrutturazione e bonus casa
La legge di bilancio per il 2026 conferma la presenza dei bonus casa, mantenendo le stesse condizioni già stabilite per il 2026. In particolare, il bonus ristrutturazione prevede una detrazione del 50% per le spese su prima casa e del 36% per la seconda casa. Queste misure intendono stimolare l’investimento nella ristrutturazione degli immobili, contribuendo a un miglioramento del patrimonio edilizio esistente.
Piano casa e finanziamenti
Per il biennio 2026-2027, è previsto un stanziamento di 200 milioni di euro per finanziare il piano casa, un’iniziativa che si propone di migliorare l’accessibilità abitativa e incentivare la ristrutturazione. Le risorse saranno destinate a progetti che mirano a rinnovare il patrimonio immobiliare, a beneficio della comunità e dell’ambiente.
Superbonus e nuove soglie di esenzione
È importante notare che il Superbonus 110% subirà una fase di dismissione, con l’eccezione dei cantieri situati in zone colpite dai terremoti del 2009 e 2016, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza. Per questi progetti, sarà possibile richiedere il bonus solo se la domanda verrà presentata entro il 30 marzo 2026, utilizzando l’opzione di sconto in fattura o cessione del credito.
Supporto per gli inquilini morosi
Nella manovra sono previsti anche maggiori fondi per supportare gli inquilini morosi incolpevoli, con un incremento di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Questa misura è pensata per aiutare le famiglie in difficoltà economica a mantenere il proprio alloggio e garantire una maggiore stabilità abitativa.
Modifiche alle esenzioni ISEE
Inoltre, la soglia di esenzione ai fini ISEE per la prima casa sarà innalzata a 91.500 euro per tutti, con un ulteriore aumento a 200.000 euro per i nuclei familiari residenti nei comuni capoluogo delle città metropolitane. Ad ogni figlio convivente successivo al primo, verrà aggiunta una quota di 2.500 euro, rendendo il sistema di esenzioni più equo e accessibile.
La manovra 2026 presenta un insieme di misure che cercano di rispondere alle sfide dell’attuale mercato immobiliare, cercando di equilibrare le esigenze dei proprietari e degli affittuari. È fondamentale che tutti gli attori coinvolti nel settore siano informati e preparati ad affrontare queste novità.