Evento di solidarietà alla Tenuta Chiarli per finanziare la seconda Casa di Fausta

La collaborazione tra il Panathlon Club Modena e la famiglia Chiarli ha permesso di raccogliere 5.000 euro destinati agli arredi della seconda Casa di Fausta, ampliando l'offerta di ospitalità gratuita per famiglie e giovani pazienti

In una cornice che fonde storia imprenditoriale e territorio, il Panathlon Club Modena e la famiglia Chiarli hanno organizzato una serata di raccolta fondi presso la Tenuta Chiarli di Castelvetro. L’evento ha messo al centro la solidarietà a sostegno di Aseop (Associazione Sostegno Ematologia ed Oncologia Pediatrica), con l’obiettivo concreto di contribuire all’allestimento degli

arredi per la seconda casa di Fausta. La serata ha mescolato momenti conviviali legati alla cultura del Lambrusco con interventi che hanno ricordato l’importanza dell’accoglienza gratuita per i giovani pazienti e le loro famiglie.

Grazie all’ospitalità di Beatrice

e Anselmo Chiarli, soci del club e numerosi ospiti hanno partecipato a un incontro che ha fruttato la cifra di 5.000 euro, interamente devoluta ad Aseop. Questa somma si aggiunge ai 4.000 euro raccolti dal club lo scorso febbraio durante un evento a Villa Freni,

consolidando un impegno continuativo verso il progetto della Casa di Fausta. La presidente del Panathlon modenese, Maria Carafoli, e il presidente di Aseop, Erio Bagni, hanno sottolineato come la collaborazione tra realtà locali possa trasformare intenzioni filantropiche in servizi reali per chi affronta cure complesse.

La serata e il risultato raccolto

La manifestazione si è svolta tra le sale e gli spazi espositivi della Tenuta Chiarli, dove gli ospiti hanno potuto apprezzare non solo prodotti enologici ma anche la storia aziendale della famiglia. L’incasso totale di 5.000 euro è stato destinato esclusivamente all’acquisto degli arredi per la seconda Casa di Fausta, una struttura pensata per offrire ospitalità temporanea e gratuita ai giovani pazienti della sanità modenese e ai loro accompagnatori. Questo risultato conferma la capacità del territorio di mobilitarsi attorno a progetti sociali concreti, trasformando serate culturali in occasioni di sostegno pratico.

L’uso dei fondi e il progetto abitativo

I fondi raccolti serviranno a completare l’allestimento degli spazi destinati all’accoglienza: arredi, soluzioni per il comfort quotidiano e accessori che rendano la permanenza più serena per le famiglie. L’intervento si inserisce in un progetto più ampio di welfare comunitario, che punta a garantire servizi gratuiti e di qualità ai pazienti pediatrici. Il valore del contributo va oltre la cifra raccolta: è anzitutto un segnale di attenzione collettiva che facilita il funzionamento della Casa di Fausta come luogo di supporto pratico ed emotivo.

I protagonisti e il tessuto locale

All’evento hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale, tra cui il presidente della Camera di Commercio di Modena, Giuseppe Molinari, e figure dello sport come Antonio Panini e il pilota Andrea Bertolini. La presenza di personalità note ha contribuito a dare visibilità all’iniziativa e a rinsaldare legami tra sport, impresa e terzo settore. La presidente Maria Carafoli ha ringraziato i partecipanti per la loro generosità, evidenziando come il supporto del territorio sia essenziale per mantenere gratuità e qualità nei servizi rivolti ai più giovani.

La Tenuta Chiarli come luogo di memoria e impresa

Gli spazi espositivi allestiti dalla famiglia Chiarli non sono semplici sale: rappresentano 166 anni di storia imprenditoriale, con un archivio che racconta la vita sociale modenese e che è stato riconosciuto come bene di interesse storico nazionale dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica di Bologna. Questo patrimonio ha offerto la cornice ideale per una serata che coniuga cultura, impresa e solidarietà, dimostrando come le aziende locali possano mettere a disposizione risorse e luoghi per iniziative sociali rilevanti.

Impatto sociale e prospettive future

La raccolta di fondi e la continuità negli eventi di sostegno rafforzano il ruolo di Aseop nel garantire accoglienza gratuita a giovani pazienti e alle loro famiglie. Il successo della serata alla Tenuta Chiarli suggerisce nuove opportunità di collaborazione tra associazioni, club e imprese locali per ampliare servizi e migliorare la qualità della permanenza dei pazienti. Il modello adottato dal Panathlon Club Modena può essere replicato in altre realtà: unire passione sportiva, impegno imprenditoriale e volontariato produce benefici concreti e misurabili per la comunità.

Scritto da AiAdhubMedia

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