La presentazione del Market Report Italia 2026, organizzata da Engel & Völkers insieme a Nomisma nella sala del Teatro Brancaccio, ha tracciato un quadro articolato del segmento delle case di pregio in Italia. Il documento conferma una domanda robusta e segnala un interesse internazionale crescente soprattutto nel Centro Italia, mentre sulle
grandi città si osservano dinamiche differenziate tra Milano e Roma.
Le evidenze raccolte fotografano un settore che, pur rallentando rispetto ai picchi dei due anni precedenti, mantiene segnali positivi: domanda in aumento, prezzi in lieve crescita e una componente di acquisto
guidata dalla prima casa e dalla sostituzione della prima abitazione. I numeri presentati diventano utili per chi opera nelle compravendite e per gli investitori che cercano stabilità e rendimento.
Trend nazionale e numeri chiave
Secondo il report,
nel 2026 la domanda nel segmento di pregio è aumentata del 6,3%, con prezzi in crescita moderata compresa tra +1,3% e +1,9%. Questo rallentamento è relativo al biennio 2026-2026 ma non compromette la resilienza del mercato: il Nord è trainato dall’acquisto della prima casa, con Milano che conferma i valori più elevati in Italia, toccando punte fino a 27.000 euro/mq nelle zone top. La domanda complessiva dimostra una propensione a privilegiare immobili ristrutturati e ad alta efficienza energetica.
Cosa spinge la domanda
Le motivazioni dietro gli acquisti sono articolate: la sostituzione della prima casa pesa per il 40% nelle scelte a Roma, mentre il restante 60% si ripartisce tra acquisto della prima casa, investimento e seconda casa in quote simili (20% ciascuna). A livello nazionale, il Centro Italia attrae un flusso maggiore di acquirenti stranieri, con la Toscana e il Chianti in evidenza, mentre a livello di offerta si apprezza la qualità del patrimonio e le potenzialità di rendimento.
Roma: valori, quartieri e profili d’acquirente
Per la Capitale il report segnala una domanda sostenuta di acquirenti ad alto potenziale di spesa, ma con livelli di prezzo inferiori rispetto a Milano. I valori per immobili nuovi o ristrutturati al nuovo nel centro di Roma oscillano tra 6.000 e 10.000 euro/mq, con picchi fino a 12.000 euro/mq per le migliori proprietà; nel semicentro si registra una forchetta tra 3.500 e 6.800 euro/mq (picchi a 7.500 euro/mq), mentre nel resto del mercato il massimo rilevato è intorno a 4.600 euro/mq con punte a 5.800 euro/mq. Tra il 2026 e il 2026 il segmento di pregio a Roma ha registrato un incremento medio compreso tra 1% e 3%.
I quartieri più ricercati
La geografia della domanda è tornata a privilegiare le aree centrali e semicentrali: Prati, Trieste-Salario e Ostiense emergono come i tre quartieri più ambiti per il mercato di pregio, soprattutto quando si considera anche il potenziale locativo. Non mancano però segnali di interesse verso aree che negli anni scorsi erano meno considerate, come Pigneto e San Lorenzo, dove la rigenerazione urbana ha attirato investimenti e attenzioni.
Affitti, budget e prospettive
Sul fronte dei canoni, il report registra nel 2026 canoni medi per abitazioni ristrutturate intorno a 350 euro/mq/anno in centro e a circa 230 euro/mq/anno nel semicentro, con esempi pratici come un 50 mq ai Parioli che si colloca tra i 900 e i 1.000 euro al mese, e punte che possono superare i 1.300 euro per immobili di elevata qualità. Per il 2026 è prevista stabilità nel centro e una possibile crescita dei canoni nella seconda metà dell’anno nelle aree semicentrali, con valori massimi ipotizzati fino a 430 euro/mq/anno in centro e 320 euro/mq/anno in semicentro.
I profili economici degli acquirenti a Roma mostrano un budget medio compreso tra 800.000 e 1.500.000 euro, e circa il 40% degli acquirenti non ricorre a mutui. Per gli operatori del mercato delle compravendite questi dati aiutano a calibrare l’offerta: appartamenti ristrutturati, terrazzi e posti auto si confermano elementi decisivi nella preferenza degli acquirenti.
Dichiarazioni e tendenze strategiche
Le voci raccolte completano il quadro: Muhannad Al Salhi, CEO di Engel & Völkers Italia, sottolinea come il segmento di fascia medio/alta rimanga «resiliente e attrattivo», con una clientela internazionale intorno al 35% e una media di vendita in Italia di otto immobili al giorno. Chiara Pelizzoni, Senior Project Manager Real Estate di Nomisma, evidenzia invece che il mercato è dinamico e diversificato, con il Nord guidato dalla prima casa, il Centro sempre più internazionale e il Sud protagonista degli investimenti.
In sintesi, il Market Report Italia 2026 conferma per il segmento di pregio una prospettiva di stabilità con opportunità legate alla riqualificazione urbana, all’efficienza energetica e alla qualità dell’offerta: elementi che continueranno a orientare scelte d’acquisto e strategie d’investimento nel prossimo futuro.