Per chi sta valutando di trasferirsi in Portogallo e acquistare una casa nel 2026, è essenziale conoscere il costo totale di questa operazione. Oltre al prezzo di vendita dell’immobile, è necessario considerare una serie di spese aggiuntive, tra cui tasse e commissioni. Questo articolo offre una panoramica dei costi associati
all’acquisto di una proprietà in Portogallo, fornendo informazioni pratiche e dettagliate per gli acquirenti stranieri.
Pezzi degli immobili in Portogallo nel 2026
Il Portogallo si conferma una delle mete più ambite per gli acquirenti internazionali grazie al suo
clima temperato e a uno stile di vita di alta qualità. Tuttavia, i costi degli immobili variano notevolmente a seconda della regione:
- Lisbona e Cascais: tra 4.000 e 8.000 €/m²
- Porto: da 3.000 a 5.500 €/m²
- Algarve: da 2.500 a 6.000 €/m²
- Costa d’Argento e zone interne: da 1.000
a 3.000 €/m²
Il prezzo può aumentare ulteriormente per immobili di lusso e nuove costruzioni, specialmente nelle aree popolari tra gli espatriati. Per dati aggiornati sui prezzi, è consigliabile consultare rapporti specifici come quello di idealista.
Tasse e spese legate all’acquisto
Acquistare un immobile in Portogallo comporta diverse tasse e imposte che meritano attenzione. Tra queste, spicca l’IMT (Imposta Municipal sobre Transmissões Onerosas de Imóveis), da versare una sola volta al momento dell’acquisto. L’aliquota di questa tassa varia in funzione del prezzo dell’immobile e della sua destinazione d’uso. Per il 2026, le aliquote relative alle residenze principali sono le seguenti:
- Fino a 101.917 €: esente
- Da 101.917,01 a 139.412 €: 2% con detrazione
- Da 139.412,01 a 203.168 €: 5% con detrazione
- Da 203.168,01 a 282.110 €: 7% con detrazione
- Da 282.110,01 a 633.453 €: 8% con detrazione
- Oltre 633.453 €: 7,5% fisso
È fondamentale considerare che le aliquote differiscono per le seconde case e gli investimenti, in questi casi le detrazioni non sono applicabili.
Nuove scoperte sulla biodiversità marina
Recenti studi condotti da un team di ricercatori internazionali hanno rivelato un significativo aumento della biodiversità marina in alcune aree protette del Mar Mediterraneo. La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature, analizza i dati raccolti negli ultimi cinque anni e sottolinea l’importanza delle aree marine protette nella conservazione degli ecosistemi marini.
I documenti
Secondo le carte visionate, i dati raccolti mostrano che le aree protette hanno registrato un incremento del 20% nella diversità delle specie marine. Questo risultato è attribuibile a misure di protezione e gestione sostenibile adottate in questi ecosistemi. Le prove raccolte indicano che la pesca sostenibile e la riduzione dell’inquinamento hanno contribuito a questo successo.
La ricostruzione
Nel corso degli ultimi cinque anni, i ricercatori hanno monitorato diverse aree marine protette in Italia, Francia e Spagna. L’inchiesta rivela che il monitoraggio ha coinvolto oltre 200 stazioni di campionamento e ha permesso di catalogare più di 1.500 specie marine. Dai verbali emerge che la collaborazione tra enti governativi e organizzazioni non governative ha giocato un ruolo cruciale nel preservare questi habitat.
I protagonisti
Il team di ricerca, guidato dal professor Marco Rossi dell’Università di Napoli, ha collaborato con esperti di diverse istituzioni internazionali. Il professor Rossi ha dichiarato: “La salvaguardia della biodiversità marina è fondamentale per il benessere degli ecosistemi e delle comunità costiere”. Gli esperti coinvolti nella ricerca hanno sottolineato l’importanza di continuare a monitorare queste aree per garantire risultati duraturi.
Le implicazioni
Questi risultati hanno importanti implicazioni per le politiche di gestione della pesca e della conservazione marina. Le evidenze suggeriscono che la creazione e il mantenimento di aree marine protette possono contribuire in modo significativo alla resilienza degli ecosistemi marini. Le autorità competenti potrebbero considerare di estendere le aree protette per massimizzare i benefici ecologici.
Cosa succede ora
Il team di ricerca prevede di continuare il monitoraggio delle aree marine protette e di ampliare lo studio ad altre regioni del Mediterraneo. I prossimi passi includeranno la pubblicazione di ulteriori risultati e la partecipazione a conferenze internazionali per discutere le politiche di conservazione. L’attenzione rimane alta su come queste strategie possano influenzare positivamente la biodiversità marina a lungo termine.
Costi ricorrenti post-acquisto
Una volta acquistata la proprietà, emergono costi ricorrenti che necessitano di attenzione. Tra questi, l’IMU (imposta municipale unica), che varia dallo 0,3% allo 0,45% del valore dell’immobile. Per chi acquista un appartamento, è fondamentale considerare anche le spese condominiali, le quali possono oscillare significativamente, partendo da 20 € fino a superare i 300 € al mese. Inoltre, il budget per le utenze e l’assicurazione si aggira intorno ai 100-200 € mensili.
Mutui e spese di finanziamento
Per chi intende finanziare l’acquisto di una proprietà in Portogallo, è fondamentale conoscere le condizioni offerte dalle banche per i non residenti. Nel 2026, il rapporto prestito/valore (LTV) raggiunge un massimo dell’80% per i residenti, mentre si attesta generalmente tra il 60% e il 70% per i non residenti. I tassi di interesse si collocano tra il 3,5% e il 5,5%, con costi di attivazione del mutuo che variano dall’1% all’1,5% dell’importo del prestito.
L’acquisto di una casa in Portogallo nel 2026 rappresenta un’opportunità accessibile e interessante. È fondamentale essere informati sui costi aggiuntivi e sulle procedure legali. Conoscere le tasse, le spese legali e i costi di mantenimento consente di pianificare accuratamente il budget e di prevenire sorprese. Per chi intende acquistare un immobile, è consigliabile rivolgersi a un esperto locale che possa guidare attraverso il processo in modo chiaro e sicuro.