Come ottenere un grande sconto sull’IMU della tua seconda casa in affitto

Scopri come ridurre l'IMU sulla tua seconda casa in affitto e ottenere risparmi significativi. Segui questi passaggi chiave per ottimizzare la tua situazione fiscale e massimizzare i tuoi guadagni.

Possedere una seconda casa da affittare comporta un onere significativo legato all’IMU annuale. Le recenti novità legislative offrono un’opportunità di risparmio interessante. Questo articolo esplora le modalità per ridurre l’IMU grazie a contratti di affitto a canone concordato.

Sconto IMU: cosa sapere

La nuova normativa consente ai Comuni di applicare

aliquote ridotte per le abitazioni affittate con contratti che rispettano le condizioni di canone concordato. I proprietari possono così arrivare a pagare solo il 25% dell’imposta, con uno sconto fino al 75%.

Questa misura è valida su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo

di incentivare i proprietari a offrire affitti più accessibili e alleviare il loro onere fiscale. È fondamentale informarsi sulle politiche del proprio Comune.

Un esempio reale

Un caso significativo è quello di Luca, proprietario di un bilocale in provincia di Milano. Affittando il suo appartamento tramite un contratto

a canone concordato, ha registrato una significativa diminuzione dell’IMU e un aumento delle richieste di affitto. Questo dimostra che una strategia adeguata può portare vantaggi sia in termini di affitti stabili sia di minori tasse.

Come richiedere lo sconto IMU

Per beneficiare della riduzione dell’IMU, è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali:

  1. Verifica la classificazione catastale: Accertarsi che l’immobile sia registrato come abitativo. Senza questa verifica, il Comune potrebbe non applicare la riduzione.
  2. Stipula un contratto a canone concordato: È essenziale redigere e registrare il contratto secondo le normative vigenti per accedere allo sconto.
  3. Controlla le delibere comunali: Ogni Comune stabilisce le proprie aliquote e sconti; è consigliabile contattare l’ufficio tributi locale per raccogliere informazioni.

Ad esempio, se l’IMU annuale fosse di 1.000 euro, con lo sconto del 75%, il pagamento si ridurrebbe a soli 250 euro, una differenza significativa per il bilancio familiare.

Documentazione necessaria

Per avviare la pratica di riduzione dell’IMU, sono richiesti alcuni documenti chiave:

  • Contratto di affitto registrato
  • Copia della registrazione telematica
  • Visura catastale aggiornata
  • Eventuali accordi locali sui canoni

È importante conservare anche bollette e documenti che attestino l’uso effettivo dell’immobile, se richiesto. In situazioni di inagibilità, l’IMU può essere ridotta del 50%, ma è necessaria una perizia tecnica o una dichiarazione sostitutiva.

Eccezioni e considerazioni

In alcune circostanze, come nel caso di un coniuge residente in un secondo immobile, è fondamentale fornire prove concrete, come certificati di residenza o bollette. Senza la documentazione adeguata, non sarà possibile ottenere alcun beneficio.

Quando conviene affittare a canone concordato

Affittare a canone concordato si rivela vantaggioso quando il mercato locale offre opportunità di affitti sostenibili. Un appartamento vuoto genera solo spese fisse, mentre affittarlo garantisce un reddito costante e una notevole riduzione dell’IMU.

La nuova normativa consente ai Comuni di applicare aliquote ridotte per le abitazioni affittate con contratti che rispettano le condizioni di canone concordato. I proprietari possono così arrivare a pagare solo il 25% dell’imposta, con uno sconto fino al 75%.0

Consigli pratici

La nuova normativa consente ai Comuni di applicare aliquote ridotte per le abitazioni affittate con contratti che rispettano le condizioni di canone concordato. I proprietari possono così arrivare a pagare solo il 25% dell’imposta, con uno sconto fino al 75%.1

La nuova normativa consente ai Comuni di applicare aliquote ridotte per le abitazioni affittate con contratti che rispettano le condizioni di canone concordato. I proprietari possono così arrivare a pagare solo il 25% dell’imposta, con uno sconto fino al 75%.2

Scritto da AiAdhubMedia

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