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23 Giugno 2026

Come costruire un modello di cash flow per la seconda casa

Costruire un modello chiaro per stimare il rendimento della seconda casa è possibile con pochi dati, formule semplici e uno stress test mirato.

Come costruire un modello di cash flow per la seconda casa

Molti proprietari valutano di affittare la seconda casa per generare reddito, ma senza un modello chiaro è facile sovrastimare i ricavi e sottostimare i costi. Un semplice cash flow aiuta a decidere se l’operazione è sostenibile, quale prezzo/notte impostare e quanta occupazione serve per andare in utile.

Di seguito un tutorial operativo per costruire un foglio in Excel o Google Sheets con scenari di occupazione, voci di spesa complete (fissi e variabili), imposte e un stress test sul prezzo/notte. Bastano pochi input ben strutturati e formule trasparenti.

Parametri di base: struttura del foglio e input essenziali

Creare un tab “Input” con i dati minimi. Campi consigliati: notti affittabili/anno (es. 365 meno giorni riservati), prezzo medio/nottecommissioni OTA (%), giorni medi per soggiornotasso di occupazione per 3 scenari (Base, Ottimistico, Prudente). Aggiungere i costi fissi (IMU, TARI, condominio, assicurazione, internet), i costi variabili (pulizie per soggiorno, biancheria, utenze/notte) e la fee di gestione se si usa un property manager (importo fisso o % dei ricavi).

Impostare un tab “Assunzioni fiscali” con l’aliquota reale applicabile (es. cedolare secca o tassazione ordinaria). Inserire un campo per ammortamento/manutenzione annuo stimato, utile a coprire arredi e ricambi. Tutti gli input devono essere in celle dedicate, così ogni scenario aggiorna i risultati senza riscrivere formule.

Ricavi: dal prezzo alle notti vendute per scenario

Nel tab “Scenari” creare tre colonne (Prudente, Base, Ottimistico). Calcolare le notti vendute per scenario: Notti_vendute = Notti_affittabili × Occupazione%. Calcolare i ricavi lordi Ricavi_lordi = Notti_vendute × Prezzo_medio_notte. Stimare le commissioni OTA Commissioni = Ricavi_lordi × %Commissioni. Ricavi_netto_OTA = Ricavi_lordi − Commissioni. Se è prevista una fee di gestione %: Fee_gestione = Ricavi_lordi × %Gestione (oppure importo fisso annuo in voce separata).

Per stimare quante pulizie servono: Numero_soggiorni = Notti_vendute ÷ Giorni_medi_per_soggiorno. Questa grandezza alimenta i costi variabili “a soggiorno”. In Excel/Sheets
– Notti_vendute (B10) = B2*B3
– Ricavi_lordi (B11) = B10*B4
– Commissioni (B12) = B11*B5
– Ricavi_netto_OTA (B13) = B11-B12
– Numero_soggiorni (B14) = B10/B6
Mantenere riferimenti assoluti ($) agli input per evitare errori quando si copiano formule tra scenari.

Costi vivi, tasse e gestione: mappa completa

Separare costi fissi e costi variabili. Esempi fissi: IMU, TARI, condominio, assicurazione, internet, manutenzione programmata. Esempi variabili: pulizie per soggiorno, biancheria, consumi stimati per notte. Formula variabili: Costi_variabili = (Pulizia_per_soggiorno × Numero_soggiorni) + (Utenze_per_notte × Notti_vendute) + (Biancheria_per_soggiorno × Numero_soggiorni). Sommare i fissi in un’unica riga “Totale fissi”.

L’imposta va calcolata sui canoni imponibili secondo regime adottato. In modo generico: Imposte = Aliquota × Base_imponibile. Per un modello flessibile, impostare Base_imponibile = Ricavi_lordi − Commissioni − eventuali deduzioni ammesse. Inserire un selettore regime (cellula con testo) e usare una formula SE per cambiare la base in funzione del regime scelto. Evitare percentuali “di fantasia”: inserire l’aliquota reale nella sezione Assunzioni fiscali.

Cash flow: formule pronte per Excel/Google Sheets

Creare un tab “Risultati” per ogni scenario. Struttura consigliata:
– Margine operativo lordo (MOL) = Ricavi_netto_OTA − Fee_gestione − Costi_variabili − Costi_fissi_operativi
– Imposte = come da sezione fiscale
Cash flow operativo = MOL − Imposte
– Cash flow netto = Cash flow operativo − Capex/ammortamento (se pianificato cash) − Altri oneri (es. interessi)

Formule d’esempio con celle di input (tab Input) e calcoli (tab Scenari Base in colonna B):
– Tot_fissi (B20) = SOMMA(Input!B10:B15)
– Tot_variabili (B21) = (Input!B30*B14) + (Input!B31*B10) + (Input!B32*B14)
– Fee_gestione (B22) = B11*Input!B25
– MOL (B23) = B13 – B22 – B21 – B20
– Imposte (B24) = B23*Assunzioni_fiscali!B5 (se base allineata a MOL) oppure usare la base imponibile definita
– Cash_flow_netto (B25) = B23 – B24 – Assunzioni_fiscali!B6

Per la lettura, aggiungere indicatori: margine % = MOL/Ricavi_lordi e punto di pareggio in notti: Notti_break-even = (Costi_fissi + Costi_variabili_minimi + Fee_fissa) ÷ (Prezzo_medio_notte × (1−%Commissioni) − Costo_variabile_per_notte_equivalente).

Stress test sul prezzo/notte e sull’occupazione

Costruire una tabella “Stress test” a doppia entrata con righe = prezzo/notte (−20%, −10%, base, +10%, +20%) e colonne = occupazione (50%, 60%, 70%, 80%). In ogni cella calcolare il cash flow netto seguendo le formule già impostate. In Google Sheets usare una griglia con formule collegate ai parametri e applicare una formattazione condizionale per evidenziare valori negativi.

Per automatizzare: Prezzo = Prezzo_base*(1+Variazione_prezzo); Occupazione = Tasso_base + Delta_occupazione. Ricavi_lordi = Notti_affittabili*Occupazione*Prezzo. Copiare poi la logica di costi e imposte. Aggiungere un grafico heatmap o una tabella pivot con media CF per fascia di prezzo per interpretare la sensibilità.

Template rapido per Excel/Google Sheets

Struttura minima delle schede:
Input Notti_affittabili (B2), Prezzo_base (B3), %Commissioni (B4), Giorni_medi_soggiorno (B5), Tasso_Base/Prudente/Ottimistico (B6:B8), Costi_fissi (B10:B15), Costi_variabili unitari (B30:B32), %Gestione (B25).
Assunzioni fiscali Regime (B2), Aliquota (B5), Capex annuo/ammortamento cash (B6).
Scenari tabelle con Notti_vendute, Ricavi_lordi, Commissioni, Ricavi_netto_OTA, Numero_soggiorni, costi, MOL, Imposte, CF.
Stress test matrice prezzo × occupazione con CF netto.

Per rendere il foglio robusto: usare convalida dati su percentuali (0–1), bloccare le celle con formule, documentare in un riquadro note le assunzioni chiave. Aggiungere una riga “target” (CF minimo annuo) e un avviso con formula SE(CF<Target;”Attenzione”;”OK”) per una lettura immediata delle performance.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.