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10 Ottobre 2026

Carabinieri e Guardia di Finanza smantellano case occupate e affitti turistici non dichiarati

Operazioni congiunte delle forze dell'ordine svelano occupazioni clandestine e una rete di affitti turistici non pagati, con ricadute fiscali ingenti.

Carabinieri e Guardia di Finanza smantellano case occupate e affitti turistici non dichiarati

Negli ultimi mesi le autorità provinciali hanno intensificato i controlli su due fronti diversi: le occupazioni abusive di immobili pubblici nel territorio del Fermano e la evasione fiscale legata a bed and breakfast e case vacanza non regolari nella zona di Salerno. Gli interventi, condotti da Carabinieri e Guardia di Finanza, hanno portato alla denuncia di quattro persone di origine nordafricana e alla scoperta di un giro d’affari nascosto per più di 10 milioni di euro. Il risultato è un quadro complesso che mette in luce come la mancanza di controlli amministrativi possa sfociare in fenomeni criminali che interessano sia il mercato immobiliare che quello turistico.

Occupazioni abusive di immobili pubblici a Porto Sant’Elpidio

Durante un’operazione di routine, i carabinieri hanno individuato due uomini, di 34 e 27 anni, all’interno di un casolare gestito da un ente pubblico per l’edilizia residenziale e concesso al Comune di Porto Sant’Elpidio. L’ispezione ha rivelato che i soggetti si erano introdotti abusivamente nella struttura, collegandosi in modo fraudolento alla rete elettrica comunale. Entrambi, privi di documenti di identità, sono stati sottoposti a fotosegnalazione e condotti alla Questura, dove è emerso che avevano presentato in passato una domanda di asilo per protezione internazionale.

Procedimenti e documentazione

Gli uomini sono stati denunciati per violazione dell’articolo 657 del codice penale, relativo all’occupazione abusiva di beni immobili. La denuncia è stata corredata da una segnalazione per il furto di energia elettrica, reato punito dall’articolo 617 del medesimo codice. Parallelamente, le pattuglie hanno effettuato sopralluoghi in altri quattro casolari abbandonati nella zona, senza riscontrare ulteriori occupanti. In altre due situazioni, a Sant’Elpidio a Mare e a Montegranaro, sono stati identificati rispettivamente un 30enne e un 43enne per il mancato rispetto delle norme sul soggiorno, entrambi coinvolti in pratiche di immigrazione irregolare ma non collegati a occupazioni immobiliari.

Indagine della Guardia di Finanza su B&B e case vacanza a Salerno

Nel frattempo, la Guardia di Finanza di Salerno ha concentrato i controlli sul settore turistico-ricettivo, ispezionando 85 strutture tra la Costiera Amalfitana, il Cilento e il centro della città. Le verifiche hanno scoperto una rete di gestori che operavano senza le necessarie comunicazioni all”erario, senza autorizzazioni di sicurezza e sanitarie, e senza versare l’IRAP il canone RAI i diritti SIAE e la tassa di soggiorno. Il valore complessivo delle attività non dichiarate è stato stimato in oltre 10 milioni di euro, con numerose violazioni quali lavoro in nero, assenza di esposizione delle tariffe e mancato utilizzo del codice CIN.

Fatturato occultato e violazioni più comuni

Le indagini hanno evidenziato che molti operatori non hanno registrato le proprie attività nei registri delle imprese, evitando così il pagamento dell’imposta sulle attività produttive. Inoltre, sono state rilevate situazioni in cui i proprietari hanno omesso il versamento del canone RAI e dei diritti SIAE, penalizzando sia lo Stato sia gli artisti. La mancanza del codice identificativo nazionale (CIN) ha reso più difficile il tracciamento delle transazioni e ha favorito l’evasione fiscale a danno dei Comuni, che avrebbero dovuto ricevere la tassa di soggiorno per ciascun turista.

Entrambe le operazioni dimostrano l’importanza di una vigilanza costante da parte delle forze dell’ordine nel contrastare fenomeni che, se lasciati incontrollati, minano la trasparenza del mercato immobiliare e turistico. Le autorità hanno sottolineato che la collaborazione tra Carabinieri, Questura e Guardia di Finanza è fondamentale per identificare rapidamente i soggetti coinvolti, garantire il rispetto delle normative e recuperare le risorse perse a causa delle pratiche illecite.

Emanuele Tassinari
Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.