Il ritorno alla routine lavorativa dopo l’estate coincide con una serie di scadenze fiscali che non possono essere ignorate. Settembre 2026 si presenta con una serie di adempimenti che riguardano sia i contribuenti privati che le imprese e le partite Iva.
Dall’imposta di registro sui contratti di affitto al bollo auto passando per gli elenchi Intrastat e l’Iva sugli acquisti intracomunitari, è fondamentale essere preparati per evitare sanzioni e interessi. Ma non è tutto: anche il modello 730 e la rottamazione quinquies hanno le loro scadenze.
Imposta di registro e bollo auto: due adempimenti cruciali
Il 31 agosto 2026 è una data cruciale per diversi adempimenti fiscali. Tra questi, spiccano l’imposta di registro sui contratti di affitto e il bollo auto.
Per quanto riguarda l’imposta di registro i proprietari e gli altri titolari di contratti di locazione che non hanno optato per il regime della cedolare secca devono versare le somme dovute per i contratti nuovi o rinnovati tacitamente con decorrenza dal 1° agosto 2026. Il pagamento può essere effettuato tramite il modello F24 con modalità telematiche obbligatorie per i titolari di partita Iva.
Il bollo auto invece, deve essere pagato entro il 31 agosto 2026 da tutti coloro per i quali la scadenza è fissata a luglio. Per verificare la propria posizione e l’importo dovuto, è possibile utilizzare i siti dell’ACI e di Poste Italiane. Non pagare il bollo auto comporta sanzioni, interessi e, in casi estremi, il fermo amministrativo o il pignoramento dell’auto.
Iva e elenchi Intrastat: adempimenti per le imprese
Le imprese devono fare i conti con altri due adempimenti importanti: l’Iva sugli acquisti intracomunitari e gli elenchi Intrastat.
L’Iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese di luglio deve essere liquidata e versata entro il 31 agosto 2026. L’obbligo riguarda gli enti non commerciali e i produttori agricoli e il versamento deve avvenire tramite il modello F24 con modalità telematiche.
Gli elenchi Intrastat invece, devono essere presentati entro il 31 agosto 2026 per gli acquisti intracomunitari di beni e servizi effettuati nel mese di luglio. La trasmissione deve avvenire esclusivamente per via telematica, utilizzando i canali dell’Agenzia delle Entrate.
Settembre 2026: altre scadenze importanti
Superato agosto, settembre 2026 non è meno impegnativo. Dal 1° al 6 settembre non ci sono scadenze di grande impatto, ma dal 16 settembre in poi la situazione cambia.
Il 16 settembre è il termine ultimo per liquidare l’Iva relativa al mese di agosto, versare le ritenute Irpef e i contributi Inps. Il 25 settembre invece, è il termine per la trasmissione telematica degli elenchi Intrastat per le operazioni intracomunitarie del mese di agosto.
Il 30 settembre è una data cruciale per diversi adempimenti: la presentazione del modello 730/2026 il versamento della seconda rata della rottamazione quinquies l’invio della comunicazione delle liquidazioni periodiche LIPE Iva per il secondo trimestre del 2026 e l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche.
Inoltre, il 30 settembre è anche il termine ultimo per la presentazione del modello INTRA 12 per gli enti non commerciali e i produttori agricoli esonerati, e per il versamento della prima rata dell’imposta sostitutiva per l’assegnazione o cessione agevolata di beni ai soci.



